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Siracusa, il Comune revoca il protocollo d’intesa con l’associazione “Tappami”: ecco il motivo

Il precedente accordo firmato tra l'amministrazione comunale e l'associazione non rispettava alcune normative in merito di salute e sicurezza sul lavoro oltre a essere in violazione con l'articolo 21 del Codice della Strada

L’amministrazione comunale di Siracusa ha deciso di revocare il protocollo d’intesa con l’associazione culturale Tappami. Al netto delle polemiche, che per una volta sembrano del tutto pretestuose, la scelta di Palazzo Vermexio è dipesa dal fatto che il servizio (del tutto su base gratuita e volontaria) sarebbe stato svolto senza rispettare quanto previsto il Testo unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, senza rispettare gli adempimenti e le responsabilità fissate nel disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per il segnalamento temporaneo e in violazione all’articolo 21 del Codice della Strada (opere, depositi e cantieri stradali) e del regolamento di esecuzione e di attuazione.

Insomma, la revoca – dopo 4 anni dalla stipula del protocollo – nasce dalla volontà dell’amministrazione (e degli uffici) di “tappare” una mancanza avvenuta nel passato. Il protocollo con l’associazione culturale era stato firmato nel 2018 e ad inizio di questo mese dagli uffici comunali era stato comunicato l’avvio del procedimento di revoca con annessa richiesta di chiarimenti alle osservazioni sollevate dai tecnici di Palazzo Vermexio.

La risposta dell’associazione, però – secondo quanto si legge nel documento con cui si annulla il protocollo – non avrebbe affrontato le contestazioni e quindi il settore Mobilità ha deciso di avvalersi della revoca. E così a Tappami – il cui lavoro e i cui impegni vanno comunque riconosciuti – non sarà più consentito operare in città.


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