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Siracusa, il consigliere Fazzina: “Go Bike, niente manutenzione da Maggio. Spreco di denaro pubblico da 80 mila euro l’anno”

“Go Bike” a Siracusa, nuove polemiche. Il servizio di bike sharing che fa capo al Comune torna infatti a sollevare un polverone da parte di chi ne vede uno spreco di denaro pubblico. La critica arriva questa volta dal consigliere di quartiere Tiche Fabio Fazzina, che con una nota interviene sulla gestione del servizio:

“Non è facile riuscire a trasformare un utile ed innovativo servizio di mobilità sostenibile, come il “bike-sharing”, in un’altra fonte di spreco, improduttiva di benefici per la collettività.
Eppure la giunta Visentin è riuscita a raggiungere questo difficile obiettivo in appena un anno!

Nell’aprile 2009, infatti, l’amministrazione comunale, contagiata dalla “fibrillazione ambientalista” del Ministro Prestigiacomo, pensò di fare bella mostra di un’eco-sostenibilità tutta di facciata in occasione del “G8 Ambiente”, inaugurando anche a Siracusa il servizio “Go-Bike”.
Per l’importante “passerella” mondiale furono installate ben 15 postazioni – una delle quali in v.le Santa Panagia a Tiche, l’unica nella zona nord della città – con centinaia di biciclette, alcune persino elettriche o “a pedalata assistita”, generoso regalo ministeriale!

Peccato, però, che l’appalto da 5.000 € circa al mese per la manutenzione degli impianti e la movimentazione di tutte le biciclette, affidato nel primo anno già a due diverse società siracusane, sia scaduto lo scorso maggio e non sia stato ancora rinnovato per mancanza di risorse economiche.
Il prevedibile risultato è che le biciclette fuori uso, anziché essere riparate o rimpiazzate, sono state “parcheggiate” all’interno dell’ex mercato ittico – accatastate accanto agli impolverati mini-bus elettrici, anch’essi “reduci” dai gloriosi e brevi giorni del “G8 Ambiente” ed oggi inutilizzabili – e che le 15 postazioni sono state gradualmente sguarnite, con le immediate proteste degli utenti.

Un vergognoso sperpero di denaro pubblico da 80.000 € l’anno, ai quali vanno aggiunti i 500.000 € di finanziamento che il Comune di Siracusa ha ricevuto dal Ministero dell’Ambiente per la realizzazione degli impianti e che, ovviamente, in qualche modo dovranno essere restituiti.
Al neo assessore al bilancio Di Mauro l’arduo compito di spiegare ai siracusani come farà!

E pensare che c’è ancora chi nel centrodestra – in una improbabile e disperata difesa d’ufficio – plaude alle “scelte oculate” della gestione Visentin!
Siamo invece di fronte all’ennesima grottesca storia di ordinaria cattiva amministrazione, a cui Siracusa, già sull’orlo del dissesto finanziario, è condannata da oltre un decennio”.


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