Riceviamo e pubblichiamo una nota del consigliere provinciale Alessandro Acquaviva sul Piano Paesaggistico della Provincia di Siracusa, che giunge all’indomani del dibattito sviluppatosi ieri in aula consiliare nel corso della seduta dedicata all’argomento:
“Il dibattito che si sta sviluppando sulla proposta di piano paessaggistico provinciale ricorda molto quello recente sul parco degli iblei per l’entità della disinformazione diffusa da coloro che difendono gli interessi delle lobby del cemento, fortemente preoccupate di non poter portare avanti progetti speculativi come fatto nel recente passato.
Ci sono certamente cose da rivedere nel piano ma chi intende rinviare la data dell’incontro tra le Istituzioni locali e la Soprintendenza fissata per il 28 Gennaio 2011, non fa altro che ritardare l’apertura della vera fase di concertazione. Infatti mentre quella attuale è una fase di confronto tecnico tra gli uffici competenti , quella appena successiva sarà una valutazione di merito che vedrà la possibilità per le categorie, le associazioni, le forze economiche e sociali, i consiglieri e i singoli cittadini proprietari o meno che siano, di presentare osservazioni di carattere generale ed analitico sulle norme di attuazione e sulle planimetrie, e quindi anche di carattere politico.
Il Sindaco di Siracusa, sollecitato da alcuni Deputati della coalizione che lo sostiene, ha avviato in anticipo la fase del dibattito politico sul piano, con giudizi di merito senza che i cittadini siano stati informati sul contenuto del piano visto che la documentazione è ancora riservata e non può essere pubblicizzata, come espressamente riportato nella lettera del 19 Gennaio 2010 inviata dalla Soprintendente a tutti i Sindaci dei 21 comuni.
Se i Sindaci sono indietro con la studio e la redazione di controproposte e ritengono di aver avuto poco tempo a disposizione, che facciano nella sedi opportune le proprie rimostranze anzichè montare campagne di allarmismo.
Poichè trovo insensato che a chiedere il rinvio della data dell’incontro sia il Consiglio Provinciale che non è invitato al tavolo del 28 e non ha alcuna competenze in questa fase, anticipo la mia dichiarazione di voto di astensione sul documento all’odg del Consiglio Provinciale rinviato a domani (oggi per chi legge, ndr)“.
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