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Siracusa: Il GIP Panebianco applica la misura di stalking per un abitante di Priolo

E’ stato finalmente fermato nella serata di ieri un uomo di Priolo Gargallo che negli ultimi anni aveva terrorizzato un intero comune: nella tarda serata di venerdì i Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo hanno tratto in arresto Gianni Giuseppe, classe 1981, già noto alle forze dell’ordine.

Dai primi mesi del 2009 il priolese si è reso autore di svariati crimini, il più delle volte violenti, ai danni di numerosi suoi concittadini. In poco meno di due anni il Gianni è riuscito a instaurare nella comunità un grave e perdurante stato d’ansia e paura, creando purtroppo un evidente timore per l’incolumità di quei cittadini che, inaspettatamente, si ritrovavano ad essere oggetto di improvvise ed ingiustificate azioni violente. Episodi che sono stati sempre prontamente arginati dai Carabinieri: atti persecutori, molestie, danneggiamenti e lesioni nei confronti di numerosi appartenenti alla comunità, che non sono arrivate a più gravi conseguenze proprio per il costante e pronto intervento delle forze dell’ordine.

Già nel febbraio dello scorso anno, il Dott. Antonio Nicastro, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, aveva disposto a carico dell’uomo la misura di sicurezza provvisoria della libertà vigilata con prescrizione di ricovero presso una comunità terapeutica assistita: tale provvedimento poco dopo era stato revocato vista la fattiva collaborazione dello stesso vigilato alle terapie somministrategli.

Tuttavia questa decisione non ha trovato un successivo positivo riscontro: cessata la terapia il Gianni è tornato infatti a manifestare tutta la propria pericolosità sociale rendendosi responsabile di ulteriori e reiterati episodi di violenza sia a carico dei propri concittadini che delle forze dell’ordine.

All’ultima ed articolata informativa dei Carabinieri di Priolo Gargallo ha risposto l’immediata richiesta del Pubblico Ministero, che hanno trovato esito nella determinazione del Giudice per le Indagini Preliminari, Dott. Vincenzo Panebianco, il quale ha disposto la misura di sicurezza del ricovero presso l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto vista la persistenza della pericolosità sociale dell’indagato e della sua incapacità a partecipare coscientemente al procedimento giudiziario.


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