I consiglieri comunali del gruppo del Partito Democratico, Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco, comunicano di aver depositato stamani una richiesta di convocazione del consiglio comunale di Siracusa affinché il Sindaco, nella sua triplice veste di primo cittadino, di assessore ad interim alla cultura e di presidente dell’INDA, riferisca in ordine alle dimissioni del sovrintendente Daniele Pitteri e alla crisi della governance dell’Istituto.
Nella richiesta di ordine del giorno sull’Istituto Nazionale del Dramma Antico, i consiglieri Milazzo, Zappulla e Greco mettono in luce quanto segue: “lunedì 17 agosto 2026 è stata resa pubblica la notizia delle dimissioni di Daniele Pitteri dalla carica di sovrintendente dell’INDA, conferitagli solo a marzo 2025 dal ministro della Cultura.”
“Le dimissioni di Daniele Pitteri, dopo appena 16 mesi dalla nomina, seguono quelle di Valeria Toldt, nominata sovrintendente dell’INDA a marzo 2023 e dimessasi a febbraio 2024; prima di lei, nel settembre 2022, si era dimesso Antonio Calbi, in aperto contrasto con il consiglio di amministrazione dell’Istituto. – si legge in una nota a firma del Pd – In buona sostanza, in meno di quattro anni (settembre 2022 – agosto 2026), l’INDA ha bruciato e fatto scappare via da Siracusa ben tre sovrintendenti, e questo è un paradosso estremamente esplicativo della crisi che esiste nella governance dell’Istituto, considerando che, secondo lo Statuto, l’incarico di sovrintendente dura quattro anni, ulteriormente rinnovabili. È quindi un dato di fatto che i sovrintendenti dell’INDA non hanno vita facile e non riescono a completare il periodo del loro incarico”.
“È agevole intuire che dietro questi ripetuti e continui abbandoni dei sovrintendenti si celino incomprensioni, divergenze e malessere, frutto dello scontro tra i compiti e i poteri della carica di sovrintendente e quelli del consiglio di amministrazione, e in particolare del consigliere delegato. Se esistono zone d’ombra nello Statuto, si abbia il coraggio, una volta per tutte, di risolverle e di stabilire in maniera certosina l’ambito e i confini dei poteri della carica di sovrintendente e di quella di consigliere delegato; non è più possibile fare finta di niente, tirare a campare e non lavorare per eliminare alla base le origini della contrapposizione tra le due figure. – continuano i consiglieri – È un altro dato di fatto che il presidente del consiglio di amministrazione dell’INDA, carica ricoperta per Statuto dal Sindaco della città di Siracusa, non sembra essere riuscito nel compito politico di mediazione e di salvaguardia delle regole di coesione e cooperazione degli organi dell’Istituto, nell’interesse del buon andamento dello stesso. Chi esce male dalla crisi persistente dentro l’INDA è il medesimo Istituto, e con esso Siracusa, che da sempre lo ospita e che nell’Istituto Nazionale del Dramma Antico ha la sua massima entità culturale.
“La continua fuga della figura del sovrintendente dell’INDA, infatti, non solo mette a rischio la qualità dell’attività teatrale, artistica, scientifica e didattica dell’Istituto, assegnata dallo Statuto al sovrintendente, ma rischia anche di scoraggiare le migliori risorse del panorama culturale e artistico nazionale dall’accettare un incarico che sta risultando impossibile da svolgere e che ha rapidamente logorato coloro che lo hanno ricoperto.
È, pertanto, assolutamente opportuno che il Sindaco della città di Siracusa, nella sua triplice veste di primo cittadino, di assessore ad interim della cultura e di presidente del consiglio di amministrazione dell’INDA, riferisca in consiglio comunale. – conclude la nota del Pd – È altrettanto opportuno che il Consiglio Comunale di Siracusa possa dibattere la questione e assumere le più opportune iniziative politiche a salvaguardia della regolare attività dell’INDA, del suo buon nome e, con esso, di quello della città di Siracusa.”