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Siracusa, il piccolo Francesco vuole tornare a camminare: l’appello del papà

Quando aveva 9 anni, infatti, Francesco è stato vittima di un incidente stradale a seguito del quale ha riportato una epifisiolisi della tibia distale e frattura del perone della gamba sinistra

Quando racconta la storia di suo figlio, impossibilitato a correre e a giocare a pallone come qualsiasi undicenne non riesce a guardare in faccia il proprio interlocutore. Lo sguardo però gli si accende e diventa combattivo quando ha ben chiaro il percorso di riabilitazione, ma soprattutto la strada da fare per arrivare all’operazione. Ma per percorrere quella strada sa bene che ha bisogno del sostegno di tutti. Proprio per questo Antonio Germano, padre del piccolo Francesco ha lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFoundMe. Quasi si imbarazza nel dirlo, ma allo stesso tempo è già felice per il risultato dei primi due giorni di campagna (circa 2 mila euro raccolti) e sa bene da gran lavoratore qual è, in piena pandemia è ancora più difficile aiutare gli altri. Le sue mani si giungono al petto, quasi in preghiera quando lancia l’appello, ma allo stesso tempo assicura che non appena raggiungerà la cifra sperata (circa 15 mila euro dei 20 mila necessari per l’operazione) vorrà rendere pubblico il bonifico all’ospedale Humanitas di Roma dove, se tutto va bene, il piccolo Francesco subirà un intervento di circa sette ore al quale dovrà seguire una lunga fisioterapia.

Una trafila lunga e dolorosa per un ragazzino di 11 anni che sogna di tornare allo stadio, al De Simone, là dove la sua passione per il pallone è esplosa ma che, da tre anni, è rimasta ferma a causa di quella gamba che fa troppo male.

Quando aveva 9 anni, infatti, Francesco è stato vittima di un incidente stradale a seguito del quale ha riportato una epifisiolisi della tibia distale e frattura del perone della gamba sinistra. Dopo il primo intervento all’Umberto I di Siracusa, e il passare degli anni, le cose si sono complicate. Fino allo scorso 17 aprile quando il medico ha riscontrato il blocco della crescita parziale nella porzione mediale posteriore della placca di accrescimento della tibia che col tempo ha provocato una grave deformazione dell’articolazione. In soldoni, la gamba del bambino non cresce in maniera omogenea e questo crea dolori e difficoltà a camminare.
E adesso solo quella trasferta nella capitale potrebbe, seppure col tempo, farlo tornare ad avere una vita più serena.
La famiglia, che da tre anni è costretta a vedere le sofferenze del ragazzino, chiede un aiuto alla città.

Come dice papà Antonio, una grande campagna per “un piccolo leone”

QUI il video con l’appello di Antonio


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