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Siracusa, il resort di Ognina non supera lo scoglio della Conferenza dei servizi

"Irricevibile, inammissibile e inesitabile" tre aggettivi, pronunciati rispettivamente dall'assessorato regionale Territorio e Ambiente (i primi due) e dal settore Urbanistico del Comune di Siracusa che sintetizzano i motivi che hanno portato la conferenza dei servizi a dire "no"

“Irricevibile, inammissibile e inesitabile” tre aggettivi, pronunciati rispettivamente dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente (i primi due) e dal settore Urbanistico del Comune di Siracusa che sintetizzano i motivi che hanno portato la conferenza dei servizi a dire “no” alla realizzazione di un resort nella zona di Ognina.

L’incontro tenuto stamattina a Palazzo Vermexio è durato un paio d’ore circa, con toni distesi gli incaricati della Siracusa Sun Lcc hanno spiegato le finalità del progetto, volto alla realizzazione di un resort di lusso con campo da golf ma non solo. Si è spiegato come il progetto voglia valorizzare l’area con la fruibilità pubblica della spiaggia oltre alla creazione di una nuova viabilità ma soprattutto la realizzazione di sottoservizi (sistema idrico e fognario) che a detta dei proponenti potrebbero risolvere buona parte delle carenze presenti nell’area di Ognina a causa di un’impiantistica vetusta. Finiti gli intenti del privato, buona parte della conferenza si è sviluppata sull’interpretazione delle norme vigenti sui vincoli di tutela. Vero e proprio oggetto del contendere dell’incontro odierno.

Dopo circa un’ora di dibattito in punto di diritto tra il legale della società, l’avvocato Lavaggi, il progettista di Torre Ognina Links, l’architetto Giuseppe Spinoccia e i vari enti presenti al tavolo (Comune, Soprintendenza, Genio civile) è stata la nota dell’assessorato regionale a dare una prima svolta. In poche righe la Regione afferma che “la procedura avviata non appare conforme a quanto stabilito dalla vigente normativa”, motivo per cui la richiesta di Conferenza dei servizi odierna è “irricevibile e inammissibile”.

Il secondo diniego è poi arrivato dalla Soprintendenza di Siracusa che ha prodotto un documento scritto. “All’interno di quelle aree le opere previste dal proponente non sono consentite – spiega ai nostri microfoni il Soprintendente Salvatore Martines – perchè esiste un grado di tutela tre e due dove non sono consentiti stravolgimenti del paesaggio sia per quanto riguarda il campo da golf, sia per la costruzione degli immobili. Inoltre – conclude – non sono previste possibilità di varianti allo strumento urbanistico, cosa impossibile nelle zone due e tre“.

Insomma, è solo la prima conferenza dei servizi, primo appuntamento ufficiale, ma la strada sembra tutto altro che tracciata


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