Siracusa, il senso unico su via Luigi Monti fa discutere: tra favorevoli e contrari, resta la sperimentazione in atto

Lo scopo è quello di riuscire a cristallizzare il quadro della situazione e comprendere al meglio se il provvedimento potrà restare invariato, dovrà subire modifiche o se si dovrà tornare indietro

Il senso unico di parte di via Luigi Monti, meglio conosciuta come traversa Pizzuta, continua a far discutere. Tante le segnalazioni arrivate sia in redazione, sia al Comune di Siracusa, per chiedere di ripristinare il doppio senso di circolazione sull’arteria.

Una decisione, quella della modifica della viabilità, nata per garantire maggiore sicurezza e con l’intento di decongestionare il traffico in una strada che già di certo non versa in impeccabili condizioni, oltre a essere priva di illuminazione. Anche, ma non solo, durante l’orario di ingresso e di uscita dagli istituti scolastici. È stato infatti stimato che intorno alle 8 e alle 14, sul tratto in questione, passino circa 800 scooter, una sessantina di minicar e i bus scolastici. Un flusso enorme che va sommato al traffico ordinario dei residenti anche in auto.

Un caos che rischia realmente di creare situazioni di pericolo, soprattutto per gli studenti. Per questo gli uffici della Mobilità, su impulso dell’amministrazione comunale, si sono adoperati nel cercare un’alternativa. Provvisoria, per adesso, ma che potrebbe anche diventare definitiva. Quella del senso unico, infatti, è una fase sperimentale e proprio ieri l’assessore al ramo, Maura Fontana, ha inviato sul posto due tecnici del Comune per monitorare la situazione.

La zona interessata dalle modifiche inizia all’incrocio con le vie Guardo e Romano con l’istituzione del senso unico a partire da largo Guido Carnera in direzione e fino a largo Caduti del terrorismo. I mezzi che arrivano a via Monti dalle traverse laterali, se provenienti dalle vie Lo Surdo e Randone dovranno dare precedenza e poi svoltare a destra; se provenienti dalle vie Asbesta e Canonico Nunzio Agnello dovranno dare precedenza e poi svoltare a sinistra.

Lo scopo è quello di riuscire a cristallizzare il quadro della situazione e comprendere al meglio se il provvedimento potrà restare invariato, dovrà subire modifiche o se si dovrà tornare indietro. Ma per ora la “strada” tracciata resta quella del senso unico. Al netto di ogni polemica.


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