Siracusa, il sindaco Italia dopo lo scioglimento del Consiglio: “proseguirà il dialogo”. E non esclude un’opposizione in Giunta

Più che una conferenza stampa è sembrato un ordine di serrare le fila per il post Consiglio comunale, perchè oggi in sala verde non c'erano solo i giornalisti, ma anche e soprattutto buona parte dei consiglieri e delle forze politiche di maggioranza, Pd incluso

Più che una conferenza stampa è sembrato un ordine di serrare le fila per il post Consiglio comunale, perchè oggi in sala verde non c’erano solo i giornalisti, ma anche e soprattutto buona parte dei consiglieri e delle forze politiche di maggioranza, Pd incluso.

Dal canto proprio il sindaco Italia (ma anche altri componenti della Giunta: Granata, Coppa e Fontana) ha rinnovato alcuni concetti a partire da quello dell’harakiri del civico consesso, causato da un errore di lettura politica e non dalla reale volontà di voler andare a casa. Italia non ha risparmiato strali contro quelle forze di opposizione accusate di aver “ingessato” il consuntivo di previsione 2018 per venti giorni (per le somme del fondo di riserva spesi in contributi ad associazioni per un totale di 20 mila euro), per poi bocciarlo in “maniera strumentale”.

Ciononostante il primo cittadino ha voluto affermare che da oggi, nonostante il suo unico interlocutore ufficiale sarà un commissario che farà le veci del Consiglio, si aprirà una nuova stagione di confronto e di ascolto.

Anche di tutte quelle forze politiche di opposizione. Rivolgendo lo sguardo un po’ oltre, su un possibile rimpasto in Giunta senza dover soppesare le espressioni politiche in Consiglio comunale e sull’ipotesi di “aprire” anche a forze di opposizione, il sindaco è chiaro: “non ci ho ancora pensato. Mi pongo il problema di completare la Giunta con persone che come le attuali siano perbene, capaci di traguardare le difficili sfide che ci aspettano e che chiaramente abbiano anche un profilo di rappresentatività politica o civile“. Insomma, le porte in Giunta (e lo spazio) c’è, anche per Forza Italia, ma per il sindaco “prima di qualunque scelta bisognerà capire il clima politico in cui verrà a trovarsi la città. Se si proseguirà con gli insulti o se qualcuno, capendo l’errore e tornando sui propri passi deciderà di dare una mano alla nostra città“.


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