Siracusa, il sindaco Italia entra in “Azione”: il nuovo partito di Carlo Calenda

Un partito che nelle prime righe del suo manifesto è scritto che sarà un partito fondato sul "liberalismo sociale" e sul "popolarismo di Sturzo"

Assemblea Anci, ma non solo. Per il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, la trasferta capitolina è stata importante anche dal punto di vista strettamente politico. Il primo cittadino, infatti, è nel comitato promotore del nuovo partito presentato oggi dall’ex Pd, Carlo Calenda. Si chiama “Azione” e nelle prime righe del suo manifesto è scritto che sarà un partito fondato sul “liberalismo sociale” e sul “popolarismo di Sturzo”. Un partito che vuole contrapporsi anche a Pd e Italia Viva e che verrà presentato ufficialmente il 30 novembre al teatro Eliseo a Roma.

In un’intervista al Messaggero, a precisa domanda sulla necessità di un nuovo partito “personale” Calenda ha elencato i principali sostenitori che il suo partito ha raccolto fino a questo momento: “Macché personale! Nel nostro movimento ci sono imprenditori: da Alberto Baban, ex presidente dei piccoli industriali, a Cimmino di Yamamay; professionisti e professori come Walter Ricciardi, massimo esperto di sanità, e Stefano Allevi che è un grande studioso dell’immigrazione; amministratori locali capaci come Francesco Italia, sindaco di Siracusa, o il sindaco di Cinisi, Palazzolo, o Valentina Grippo, consigliere regionale nel Lazio; giovani che hanno animato liste civiche in tutta l’Italia e via così. Ci saranno alcuni esponenti di Più Europa, come il generale Camporini, l’ex presidente della commissione Affari Costituzionali, Mazziotti, e persone come la storica Emma Fattorini che pur stando ancora nella direzione del Pd ci darà una mano insieme a tanti altri. Lei lo chiama partito personale e invece è un movimento di mobilitazione. Possiamo già contare sulla rete di Siamo Europei e in più: 200 comitati e 150mila iscritti“.

Un legame, quello tra Italia e Calenda, che va avanti da circa un anno. Il sindaco di Siracusa, infatti, fu uno dei primi ad aderire al manifesto “Siamo europei”, l’appello per una lista unitaria dei progressisti messa in campo per le elezioni europee. Un progetto che si è ben presto arenato e che adesso si ripropone con questo nuovo partito. Calenda entro in “Azione”, Italia lo segue a ruota.


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