Covid, in provincia di Siracusa 14 nuovi positivi nelle ultime 24 ore

In tendenza

Siracusa, il solarium dello Sbarcadero all’interno del porticciolo: le perplessità della Consulta civica

"L’amministrazione comunale ha appurato il grado di salubrità delle acque all’interno del Porto Piccolo prima pensare a costruirvi un solarium autorizzando la balneazione?"

Nei giorni scorsi, il Comune di Siracusa informava della prossima istallazione dei Solarium di Forte Vigliena, Scoglio dei Ru Frati, scogliera di via Cassia alla Mazzarona e Sbarcadero Santa Lucia. Quest’ultimo, rispetto al passato, cambierà posizione in quanto montato sul lato di mare all’interno del Porticciolo, protetto dal piccolo braccio, nell’intento, dice l’Amministrazione Comunale, di poterlo lasciare in sicurezza fino a novembre senza che le mareggiate possano danneggiarne la struttura. Una scelta, quella presa dall’Amministrazione Comunale, che lascia perplesso il presidente della Consulta Civica Damiano De Simone, già sollecitato da alcuni residenti. QUI l’intervista a De Simone

“Sembra poco chiara e insufficiente questa motivazione – dice Damiano De Simone – considerato che gli altri tre Solarium saranno montati a mare aperto, pertanto esposti a mareggiate, molto più del Solarium del Porticciolo che gode, già, della “protezione” del molo esterno all’altezza dei Bastioni all’uscita di Ortigia. Oltretutto se i Solarium, destinati a reggere un numero notevole di persone, quindi di peso, rischiano di essere danneggiati a causa delle mareggiate, sarebbe il caso di rivederne le strutture, a questo punto non adeguate in quanto fragili. Dopo una attenta lettura all’Ordinanza di sicurezza balneare n. 55/2016, emessa dalla Capitaneria di Porto di Siracusa la scelta di realizzare il Solarium all’interno del Porticciolo non sembrerebbe adeguata, in quanto ne risulterebbe compromessa la sicurezza dei bagnanti per via delle attività portuali, se teniamo conto anche degli spazi molto ristretti”.

Infatti l’ordinanza stabilisce il divieto di balneazione nei pressi delle aree portuali tra cui il Porto Piccolo (Marmoreo) di Siracusa, specificando che la balneazione è vietata nel raggio di 200  metri dalle imboccature dei porti e degli approdi, dai moli foranei, dalle strutture portuali e dagli approdi turistici ad esclusione degli specchi acquei debitamente segnalati a cura dei concessionari (in questo caso il Comune di Siracusa) con gavitelli a una distanza di 10 metri l’uno dall’altro, prospicienti le strutture balneari/aree attrezzate/solarium poste nella radice del molo di sopraflutto del Porto Piccolo di Siracusa, sino a una distanza di 50 metri dalla costa/battigia che è zona riservata alla balneazione, salvi eventuali divieti o limitazioni imposti da provvedimenti emanati da altre Amministrazioni, soprattutto in materia di salubrità delle acque di balneazione.

“Appreso quanto stabilito, l’amministrazione comunale – si domanda Damiano De Simone – ha tenuto conto dei disagi e dei pericoli che si potranno sviluppare tra bagnanti, anche bambini, ed imbarcazioni ormeggiate e in navigazione? Inoltre, considerate le attività tipiche che di svolgono all’interno di un porto come lavaggi e rifornimento. L’amministrazione comunale ha appurato il grado di salubrità delle acque all’interno del Porto Piccolo prima pensare a costruirvi un solarium autorizzando la balneazione? Tenuto conto, quindi, di queste controversie, invitiamo l’amministrazione comunale a riposizionare il Solarium nella parte esterna del molo sopraflutto, garantendo, a residenti e turisti, la balneazione in acque libere, certamente più salubri e sicure rispetto ad un bacino portuale angusto, all’interno del quale, invece, sarebbero auspicabili intervento seri di bonifica”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo