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Siracusa, in fiamme il furgone del marito dell’avvocato La Runa

Gli attestati di solidarietà

A fuoco, nella notte, il furgone dell’attività commerciale di Salvatore Russo, marito dell’avvocato Daniela La Runa, presidente del centro antiviolenza Ipazia. Alla donna due anni fa è stata incendiata l’auto.

Un coro unanime da parte della vice presidente del Centro antiviolenza Ipazia, avvocata Alessia Lo Tauro e le volontarie(avvocate psicologhe, assistenti sociali ed operatrici supporto) nel manifestare vicinanza e piena solidarietà a La Runa e Russo.

A nome personale e a nome di tutte le socie del centro antiviolenza Ipazia, – scrive Alessia Lo Tauro – esprimo la massima solidarietà a Salvo Russo e a Daniela Runa, la nostro presidente, che tanto si battono per migliorare la nostra città per dare un servizio e un assistenza a chi ha veramente bisogno. Non è ammissibile, – continua – che in una società civile chi si spende per gli altri divenga vittima di gesti così vili. Certamente l’intenzione di fermare, di bloccare in qualche modo chi cerca di migliorare questa nostra città è inammissibile e per questo speriamo caldamente che le forze dell’ordine riescano a fare luce su questa vicenda, tenuto conto, ribadisce Lo Tauro – che l’avvocata La Runa è già stata vittima a sua volta, solo due anni e mezzo fa, quando a bruciare stavolta fu l’auto di famiglia. Con questo comunicato, – conclude Alessia Lo Tauro – vogliamo ancora una volta ricordare al responsabile o ai responsabili di questo vile gesto, chiunque essi o esso siano, che non hanno danneggiato soltanto l’avvocata La Runa e la sua famiglia, ma tutte noi. Parliamo non soltanto di noi volontarie di Ipazia ma anche tutte le associazioni cittadine che da sempre collaborano con noi ed affiancano Salvo Russo nelle sue innumerevoli iniziative. A ciò aggiungo che anche tutta l’avvocatura siracusana, in questo spiacevole frangente, non mancherà di manifestare la propria vicinanza e solidarietà alla collega La Runa”.

Anche Progetto Siracusa manifesta solidarietà: “A Salvo Russo e a sua moglie Daniela La Runa – afferma il portavoce di Progetto Siracusa, Ezechia Paolo Reale – giunga forte il messaggio di vicinanza di una comunità che apprezza il loro operato e di condanna del vile gesto intimidatorio perpetrato ai loro danni. Questa, purtroppo, è la moneta che a volte ripaga l’impegno civile, ancor più  in una città che ha preso una direzione sbagliata, ma noi di Progetto Siracusa invitiamo Salvo e Daniela a tenere duro: loro sono dalla parte giusta”.

Solidarietà, a nome dell’Amministrazione comunale, è stata espressa da Fabio Granata, assessore alla Legalità: “Una solidarietà incondizionata e sincera da parte della Amministrazione Italia che ha fatto della trasparenza e della legalità la sua Stella polare dal più piccolo al più importante degli atti amministrativi. Purtroppo in città si registrano alcuni segnali preoccupanti che siamo impegnati a stroncare sul nascere: incontrerò al più presto Salvo Russo non solo per esprimere solidarietà ma anche per capire da quali ambienti possano maturare questi atti vigliacchi e preoccupanti. Di una sola cosa si può stare certi: che l’attuale amministrazione ha fatto del contrasto alle mafie e alla prepotenza la sua caratteristica più chiara ed evidente, senza mai ammiccare in un solo atto o atteggiamento ad alcuni ambienti della città ne prima, ne durante, ne dopo la campagna elettorale, a differenza di altre realtà politiche”.

Accoglierete, AIPD Sez. di Siracusa, Anas, Anffas Onlus Siracusa, Angolo Siracusa, Arci Siracusa, Arcigay Siracusa, Arciragazzi Siracusa 2.0, Associazione Ambiente e Salute Protezione Civile, Associazione Antiracket Salvatore Raiti, Associazione Culturale Minerva, Associazione Fare Democrazia, Associazione Pro Cassibile, AssoFaDi Onlus, Astrea in memoria di Stefano Biondo, Auser provinciale, AVO Siracusa, Brigata Rosa, Centro Interculturale di aiuto ed orientamento C.I.A.O, CGIL Scuola Siracusa, Cobas Scuola Siracusa, Collettivo “Femminismi e Libertà”, Coop. Soc. Iris, Forum Terzo Settore, Giosef Siracusa, Gruppo Ad Gentes, Gruppo Mamme, Il Principe e la Luna, Legambiente, Le Officine, Libera Siracusa presidio Mario Francese, Lo Scrigno di Aretusa, Mareluce, Noi Cuori e Colori, Rete Empowerment Attiva, Stonewall, UIL Siracusa, Unione Degli Studenti, Zuimama Arciragazzi, Antea, A Bedda Sicilia, Rete Degli Studenti, Ass. Energia, Centro Phronesis, Rifiuti Zero: “

Esprimiamo la nostra vicinanza e la nostra piena e convinta solidarietà a Salvatore Russo, portavoce del Comitato Attivisti Siracusani, cittadino fortemente impegnato nel sociale, bersaglio di un atto intimidatorio che richiama alla memoria quello subito dalla moglie, l’avvocata Daniela La Runa, presidente del Centro Antiviolenza Ipazia il 7 febbraio del 2018.

Un gesto vile compiuto da chi all’azione sociale e politica svolta da Salvo Russo e da Daniela La Runa in favore delle donne continua a rispondere con i mezzi della sopraffazione e della prevaricazione.

Le associazioni territoriali firmatarie del comunicato, interrogandosi sull’inefficacia delle misure cautelari applicate in questi anni a tutela dell’avvocata La Runa e della sua famiglia, schierandosi apertamente dalla parte della legalità e contro ogni forma di violenza, soprattutto di genere, della quale patriarcato, maschilismo e misoginia sono le cause conclamate, intendono denunciare l’ignavia del silenzio e la cultura della rassegnazione e non assistere impotenti ad atti intimidatori nei confronti di cittadini che vengono colpiti per il loro  quotidiano impegno a favore della nostra comunità locale,  mettendo a repentaglio la propria incolumità personale e quella dei propri famigliari.

Consapevoli che le istituzioni e la società civile devono unire le forze  nel combattere ogni forma di criminalità e nel difendere quotidianamente il valore della legalità, chiedono alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura che si faccia presto chiarezza, che si persegua la ricerca della verità e l’affermazione della giustizia e che cittadini liberi onesti e apertamente impegnati per la difesa della legalità, quali sono Salvo e Daniela, non vengano  lasciati soli nella loro quotidiana battaglia per una società migliore”


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