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Siracusa, In protesta sul cornicione i dipendenti del Des Etrangers

È iniziato alle ore 09:00 lo sciopero dei 18 lavoratori del hotel “Des Etrangers”, che dal cornicione della struttura hanno protestato per l’inserimento nel procedimento di esubero personale aperto dalla AMT spa, gestore della struttura a 5 stelle. Lo sciopero, indetto dalla Fisascat Cisl di Ragusa Siracusa, che il 10 febbraio scorso si era rifiutata di siglare l’accordo proposto dall’azienda.

Nell’accordo di febbraio, l’azienda ha proposto la trasformazione dei contratti dei 9 lavoratori distribuiti tra cucina, sala e bar, da full time a stagionale.

In buona sostanza, il 75 per cento della retribuzione attuale spalmata, però, su soli 9 mesi.Per i restanti 9 lavoratori impiegati ai piani, nel facchinaggio ed in lavanderia, esternalizzazione del servizio ad un’azienda terza. In questo caso si tratterebbe della Nuove Tecnologie srl di Roma.

La drammatica vicenda dei lavoratori dell’hotel Des Etrangers, che hanno dato vita oggi ad una protesta eclatante, si aggiunge purtroppo ad un quadro dai toni sempre più foschi.

In tale difficile contesto, il movimento Articolo 4 – dichiara il coordinatore provinciale Salvo Sorbello- che nasce proprio per affermare il diritto al lavoro, nel manifestare piena solidarietà ai lavoratori che vedono a rischio il futuro loro e delle loro famiglie, riafferma, proprio alla vigilia del 1° maggio, la necessità che tutte le forze politiche e sociali della nostra provincia mettano subito da parte polemiche sterili e raccolgano tutte le energie per combattere contro l’emergenza lavoro, vera priorità della nostra terra.

Solidarietà viene espressa anche dal deputato regionale Vinciullo: Esprimo solidarietà ai lavoratori dell’Hotel Des Etrangers che hanno deciso di difendere, anche a costo della loro vita, il loro posto di lavoro.  Ritengo corretta, ha proseguito l’On. Vinciullo, l’azione intrapresa dalla segreteria provinciale della FISASCAT CISL e trovo almeno strano che con la stagione estiva alle porte e con la nuova stagione dell’INDA si proceda ai licenziamenti.

Auspico una soluzione immediata della vertenza anche perché non possiamo assistere alla esternalizzazione di alcuni servizi che sembrano essere la vera causa dei licenziamenti.
Appare poi una beffa
, ha concluso l’On. Vinciullo, il fatto che il licenziamento coincida con il 1° maggio che è la festa del lavoro e in cui si ricorda quanti, anche a costo della vita, hanno difeso il lavoro ed i loro colleghi.

(foto inviata da un lettore tramite l’app “Diventa Reporter)


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