Una grande festa ha accompagnato ieri sera, dalle 20 in poi, l’inaugurazione dello Sbarcadero Santa Lucia, uno dei luoghi più simbolici della città, restituito ai cittadini dopo un importante intervento di riqualificazione urbana. Centinaia e centinaia di persone hanno partecipato al taglio del nastro della nuova piazza di Riva Porto Lachio, tra musica, spettacoli, emozioni e momenti di riflessione.
A esprimere soddisfazione e orgoglio è stato il sindaco Francesco Italia, che ha definito l’opera “il più grande intervento di riqualificazione realizzato dalla nostra amministrazione”.
“La nuova piazza di Riva Porto Lachio, da tutti conosciuta come Sbarcadero Santa Lucia, diventerà la seconda Marina di Siracusa, in quella che è, di fatto, la naturale prosecuzione del centro storico di Ortigia”, ha dichiarato il primo cittadino.
Accanto a lui, durante la cerimonia, anche il vicesindaco Edy Bandiera, che ha sottolineato le prospettive di sviluppo dell’area: “È un momento di grande crescita per la città. Qui è già nata una nuova attività commerciale e siamo convinti che questo intervento porterà ulteriori opportunità per il quartiere e per l’intero territorio”.
L’inaugurazione è stata arricchita da un ricco programma artistico. Ad aprire la serata è stato il musicista e cantautore siracusano Ernesto Marciante, seguito dalla sfilata delle creazioni della sartoria sociale “Le Tele di Aracne” e dallo spettacolo “Oltre Atene – Madre di Guerra”, diretto da Giuliano Peparini.
Particolarmente toccante il momento dedicato a “Le Tele di Aracne”, la boutique sociale nata all’interno di un immobile confiscato alla mafia e restituito alla collettività. Il progetto offre opportunità di formazione e reinserimento a detenuti, ex detenuti e donne vittime di violenza attraverso l’apprendimento di mestieri legati al cucito e al ricamo.
“Anche questo progetto – ha ricordato il sindaco Italia – rientra in una visione più ampia di riqualificazione della città, in un’idea di congiunzione tra Ortigia e la Borgata”.
A chiudere la serata è stato lo spettacolo ideato da Giuliano Peparini, con oltre 130 tra ballerini e ballerine in scena. “Oltre Atene – Madre di Guerra” ha raccontato la vittoria di Siracusa contro Atene nell’ambito della Guerra del Peloponneso, alternando momenti di forte impatto emotivo a spunti di riflessione. Al termine, il pubblico si è alzato in piedi per un lungo applauso.
L’intervento di riqualificazione ha interessato un’area di circa 14 mila metri quadrati per un investimento complessivo di poco più di 3 milioni di euro, di cui 2,6 milioni finanziati attraverso i fondi del Piano di Azione e Coesione 2014-2020.
Il progettista e direttore lavori, l’architetto Ivan Minioto e il RUP e il responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Emanuele Fortunato, hanno previsto il completo rifacimento della pavimentazione del piazzale dello Sbarcadero, la realizzazione di circa 1.500 metri quadrati di aiuole alberate, nuova illuminazione pubblica, panchine e arredi urbani. Tra gli interventi più significativi figura anche la nuova passeggiata sul mare, larga sei metri rispetto al precedente marciapiede di poco più di un metro, oltre all’abbassamento del muretto esistente per consentire una vista più ampia sul Porto Piccolo.
E così Siracusa recupera così uno dei suoi affacci più suggestivi sul mare…