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Siracusa: inaugurata al carcere di Cavadonna la Ludoteca ambientale promossa dall’Amp Plemmirio

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E’ stata inaugurata stamani, alla presenza della autorità, la Ludoteca Ambientale nell’Istituto Penitenziario Cavadonna di Siracusa. A tagliare il nastro, il Provveditore regionale alla amministrazione penitenziaria per la Sicilia Orazio Faramo e il capo gabinetto della Prefettura di Siracusa Tania Giallongo.

All’evento erano presenti: i vertici del Plemmirio, il presidente Sebastiano Romano, il direttore Enzo Incontro, il coordinatore consortile Giuseppe Daidone e il presidente della commissione di riserva Cettina Pipitone Voza, per il Cda del Consorzio Plemmirio Sebastiano Caziero, la direttrice della Casa Circondariale Cavadonna Angela Gianì e il direttore aggiunto Linda Favi, il questore di Siracusa Domenico Percolla, il comandante provinciale dei Carabinieri Massimo Mennitti, il comandate del reparto di Polizia Pentitenziaria di Siracusa vicecommissario Stefania Greco, il responsabile del Sistema Formativo Integrato Pino Pennisi, il cappellano dell’Istituto Penitenziario padre Angelo Lipari, la presidente dell’associazione Seirenes Maria Concetta Storaci e i responsabili del progetto e della realizzazione grafica della ludoteca, Cettina Marziano di Impronta Team.

“E’ un momento importante che ci riempie di gioia – ha detto la direttrice del penitenziario Angela Gianì – il rapporto con il Consorzio Plemmirio si è stretto ancora di più con questo progetto che ci consente di alleggerire l’attesa, spesso lunga e spiacevole, dei bambini dei detenuti che nulla c’entrano con la detenzione dei genitori. Il carcere è sofferenza ed espiazione ma è anche un luogo di lavoro, di preparazione al futuro”.

Agli ospiti è stato infatti offerto un piccolo rinfresco, a base di granita di mandorla e prodotti dolciari, realizzati dagli stessi detenuti all’interno di uno dei progetti di recupero. La direttrice ha lamentato la carenza dei fondi e nell’occasione ha lanciato un appello per poter organizzare a Cavadonna anche un call center al fine di snellire le attese delle famiglie dei detenuti. “Molti si sono chiesti – ha spiegato il presidente dell’Amp del Plemmirio Romano – che cosa c’entri l’Area Marina con un carcere ed invece l’istituto penitenziario e il Consorzio Plemmirio, sulla base di uno specifico protocollo tra il Ministero della Giustizia e il Ministero per l’ambiente, hanno realizzato insieme un bel progetto, forse unico in Europa, una ludoteca all’interno della Casa Circondariale destinata ai bambini figli dei detenuti. Un ambiente colorato e allegro che riporta agli spazi liberi del mare realizzato con materiali completamente riciclabili. I bambini potranno sostare in un’area a loro dedicata e saranno assistiti da un gruppo di animatori appositamente addestrati attraverso il Sistema Formativo Integrato. Nella Ludoteca sarà istallato anche un televisore led 42 pollici attrezzato con audiovisivi per delle vere e proprie lezioni di educazione ambientale consone all’età dei piccoli, istruttive ma anche gradevoli”.

L’iniziativa, si fonda sul protocollo d’Intesa tra il Ministero della Giustizia e il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, a sostegno delle famiglie dei detenuti che prevede la messa in opera di progetti educativi. Nella Ludoteca gli animatori organizzeranno giochi, laboratori ed iniziative finalizzate alla conoscenza dei principi basilari della corretta gestione delle risorse ambientali e del rapporto con il mare e la natura in genere. Sette i volontari individuati per il progetto: Matteo Conti, Emanuele Scatà, Veronica Federico, Carmela Tinè, Alessandra Beritelli, Debora Cavallaro e Tania Todaro.