In relazione alle varie segnalazioni di privati cittadini concernenti presunti fenomeni di inquinamento marino, continua incessante l’attività dei militari della Capitaneria di Porto di Siracusa sia in mare che sulla terraferma. In particolare, in questi ultimi giorni, l’impegno profuso è stato rivolto a riscontrare la presenza di sostanze che rendevano le acque marine di una colorazione anomala provocando in alcuni casi chiazze di schiuma in mare.
Sabato 25 agosto u.s., su intervento anche della Procura della Repubblica di Siracusa, una dipendente unità navale ha rilevato che, le acque del Porto Grande di Siracusa si presentavano di colore marrone scuro e pertanto è stato necessario richiedere l’intervento dell’A.R.P.A di Siracusa per eseguire i successivi prelievi in mare al fine di individuare le cause del relativo fenomeno.
I tecnici dell’ARPA a bordo del gommone della Capitaneria di Porto hanno effettuato i prelievi nelle zone di mare interessate ovvero Forte Vigliena e Porto Piccolo. Tale evento, in seguito alle prime impressioni esternate dai tecnici dell’ARPA, per l’esperienza dagli stessi maturata, potrebbe essere riconducibile alla proliferazione algale dovuta al fenomeno dell’eutrofizzazione che interessa le acque del Porto Grande di Siracusa, così come rilevato in casi analoghi.
Sempre nella stessa giornata altri due eventi hanno interessato il litorale del Porto Piccolo di Siracusa e lo specchio di mare di Via Riviera Dionisio il Grande. Il primo caso riguardava la presenza, anche qui, di acque che si presentavano di colore marrone mentre, il secondo afferiva una presunta fuoriuscita di liquami fognari dal Canale S. Giorgio che però, fortunatamente, non sversava in mare. Per tali eventi sono stati impegnati 5 uomini, divisi fra una unità navale e due pattuglie da terra.
Lo scorso 28 agosto, 3 uomini ed una motovedetta della Guardia Costiera sono stati impiegati per verificare la presenza di una sostanza schiumosa all’interno del Porto Grande di Siracusa più precisamente dinanzi il Castello Maniace. Anche qui è stato necessario richiedere l’impiego dei tecnici dell’ARPA di Siracusa che sono prontamente intervenuti. Per tutti gli eventi rappresentati si rimane in attesa di conoscere gli esiti delle analisi di laboratorio che saranno fra qualche giorno comunicati dalla succitata Agenzia Regionale.
In data 29 agosto un’altra pattuglia della Capitaneria di Porto di Siracusa ha verificato l’eventuale presenza di schiuma sul litorale di Siracusa, esattamente nel mare antistante la “Costa del Sole”. Tale schiuma fortunatamente è risultata essere solo il prodotto del moto ondoso. Ed ancora, giorno 30 agosto l’ennesima verifica di uno scarico nel Porto Piccolo di Siracusa. In particolare, a seguito di una segnalazione, i militari della Capitaneria di Porto hanno accertato che lo scarico segnalato non riguardava liquami o altre sostanze pericolose per l’ambiente e la salute dell’uomo, ma uno sversamento di acqua dolce mista a terriccio presente sulla strada a monte del litorale, a seguito di una copiosa perdita idrica nei pressi di Piazza Santa Lucia.
E proprio ieri pomeriggio un altro intervento a seguito di una segnalazione per presunto inquinamento nel mare prospiciente il Lido Sacramento. L’intervento della Guardia Costiera è stato effettuato con l’ausilio dei tecnici dell’ARPA, che si riservano di inviare il rapporto con i risultati degli analisi di laboratorio. Dal sopralluogo è emerso che in mare era presente della schiuma che a parere dell’ARPA è il risultato della frantumazione delle alghe presenti nelle acque del Porto Grande di Siracusa. Tutte le summenzionate attività hanno visto, pur in un periodo, come quello estivo, di intensi servizi volti ad assicurare la salvaguardia della vita umana in mare, l’impiego complessivo di 10 uomini per un totale di 50 miglia nautiche.
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