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Siracusa, incidente sul lavoro a un operaio delle telecomunicazioni. I sindacati: “inaccettabile”

Le due organizzazioni sindacali chiedono alla committente di adoperarsi affinchè situazioni simili non possano più verificarsi

Ancora un incidente gravissimo sul lavoro. Si tratta di un operaio di 54 anni caduto da un palo della linea telefonica a Siracusa. Adesso è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania. È inaccettabile che ancora oggi sia messa a rischio la vita dei lavoratori”.

Così il segretario della Uil Sicilia e Area Vasta, Luisella Lionti in merito all’incidente avvenuto nei giorni, che aggiunge: “A questo si aggiunge il primo morto nel settore delle costruzioni a Palermo, un operaio di 57 anni. L’attenzione resta alta e questo sindacato chiede, ancora una volta, prevenzione e controlli. E’ intollerabile che dal governo Musumeci non arrivino ancora risposte in merito all’aumento e all’adeguamento della pianta organica degli ispettori del lavoro”.

Sulla vicenda è intervenuta anche la Slc-Cgil di Siracusa. “Dalle cronache e dalle voci di corridoio – si legge nella nota del sindacato – sappiamo che l’origine dell’ infortunio è stato determinato dal collassamento di un palo di legno che ha ceduto, spezzandosi , facendo precipitare il lavoratore, che a quanto pare ha sbattuto il tronco toracico sul guard rail e poi sull’asfalto. Come O.S. abbiamo più volte denunciato, lo stato di degrado delle infrastrutture telefoniche della rete Tim, impegnandoci personalmente nel visionare siti lasciati nello stato di abbandono, segnalando attraverso mail quanto riscontrato.”

La Slc Cgil parla di una situazione difficile anche a seguito di verifiche ritenute insufficienti, anche e non solo a causa di una riduzione costante del personale diretto, senza lo scambio generazionale, che “per forza di cose sposta molte attività verso l’appalto che a sua volta in modo automatico trasferisce al sub appalto, ove si possono annidare situazioni border line.”

Per la Cgil Tim, non può considerarsi non corresponsabile di questo grave evento. “La riduzione dei costi da parte della committente – prosegue la nota – la frenesia della produzione ad ogni costo genera tali situazioni. Frenesia e pressioni che ogni giorno come ai lavoratori diretti, a cui viene applicato un regolare Ccnl, viene somministrata quotidianamente, ai lavoratori dell’appalto nonché ai lavoratori del SUB – appalto i quali spesso sottovalutano (necessariamente e forzatamente) alcuni aspetti , come quelli sulla salute e Sicurezza sui posti di lavoro. Nonostante il progresso tecnologico oggi nel 2022 fornisca mezzi adeguati (come cestelli–gru) ancora, si fanno utilizzare scale e ramponi per salire in quota , cosi come si operava decenni or sono. Non possiamo che esprimere la massima solidarietà al lavoratore – conclude la nota della Cgil – augurando che il tutto si risolva al meglio. Chiediamo a Tim, di intervenire, in modo fattivo , al fine di evitare che tali situazioni abbiano a ripetersi”.


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