Siracusa, incidente a Targia. Il cordoglio del sindaco Italia, che spiega: “impossibile realizzare lo spartitraffico”

A giudizio tecnico della protezione civile, rappresenterebbe un ostacolo per i mezzi di emergenza e di evacuazione in caso di incidente industriale

“Vorrei esprimere a nome dell’intera Amministrazione Comunale di Siracusa sentito cordoglio e vicinanza alle famiglie della vittima e delle persone coinvolte nel tragico e fatale incidente verificatosi a Targia oggi pomeriggio“. Così il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, a seguito del grave incidente automobilistico verificatosi nella giornata di oggi, lunedì 4 novembre a Targia.

“L’Amministrazione – aggiunge il primo cittadino – ha già realizzato in questi mesi, diversi interventi di messa in sicurezza del tratto stradale di contrada Targia, utilizzando delle risorse dal fondo di riserva (130.000 euro) per il rifacimento del manto stradale e delle somme (50.000 euro) per l’installazione di dissuasori e indicatori luminosi di velocità, e relativa segnaletica verticale e orizzontale. Sono stati, inoltre, ripuliti i margini della carreggiata e, grazie al servizio di telelaser, solo da febbraio a settembre sono stati elevati, in quel tratto, 240 verbali di infrazioni da parte della polizia municipale. Il posizionamento di uno spartitraffico, soluzione già da tempo ipotizzata dall’Amministrazione, non può essere perseguito in quanto, a giudizio tecnico della protezione civile, rappresenterebbe un ostacolo per i mezzi di emergenza e di evacuazione in caso di incidente industriale”.

Per il sindaco, le campagne di sensibilizzazione, i controlli serrati, le nuove tecnologie, la prudenza e il buon senso alla guida insieme al rispetto delle regole, possono rendere sicura la circolazione in quel tratto di strada – ove il limite orario è di 50 Km/h – come nella generalità delle nostre arterie cittadine.

“Ciò non toglie – conclude Italia – che chiederemo ai tecnici di proporre e valutare ulteriori soluzioni compatibili per evitare nuove tragedie. In questi momenti difficili, è doveroso evitare strumentalizzazioni dell’accaduto, perché la sicurezza dei cittadini riguarda tutti i siracusani ed è una priorità che accomuna tutti noi”.


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