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Siracusa, Inda senza commedia: in scena solo tragedie e torna Peparini. Pitteri: “richiesta record di biglietti”

L'intervista a Daniele Pitteri, sovrintendente dell'INDA, sulle tragedie greche in scena quest'anno: Antigone, Alcesti, Persiani e il ritorno dell’Iliade

Siracusa si prepara a vivere una nuova stagione di teatro classico che si annuncia particolarmente ricca e lunga rispetto agli anni passati. Dal 13 aprile al 28 giugno il Teatro Greco ospiterà le nuove rappresentazioni classiche dell’Inda con un programma che mette insieme grandi tragedie, registi di primo piano e un atteso ritorno che lo scorso anno aveva registrato il tutto esaurito.

A raccontare la stagione è il sovrintendente dell’Inda Daniele Pitteri che sottolinea come Siracusa continui a essere un punto di riferimento per chi ama il teatro e la cultura classica. Non solo per gli italiani ma anche per un pubblico internazionale sempre più ampio che riconosce nelle rappresentazioni al Teatro Greco uno degli appuntamenti culturali più importanti d’Europa.

La stagione 2026 si aprirà ufficialmente il 13 aprile e si concluderà il 28 giugno con quattro grandi titoli. Le tragedie in programma sono Antigone di Sofocle, Alcesti di Euripide e I Persiani di Eschilo mentre a completare il cartellone torna l’Iliade nella spettacolare versione firmata da Giuliano Peparini.

Si tratta di una stagione che presenta una caratteristica particolare perché accanto a due tragedie classiche come Antigone e I Persiani viene proposta anche Alcesti che nella tradizione viene spesso definita una “quasi tragedia”. Il motivo è legato al finale della storia che non è tragico come nelle opere più note del teatro greco ma apre comunque interrogativi profondi sul sacrificio, sull’amore e sul rapporto tra gli esseri umani.

Proprio Alcesti sarà il primo spettacolo in scena con la regia di Filippo Dini. Lo spettacolo porterà al Teatro Greco un cast importante con Denise Tantucci nel ruolo della protagonista, Aldo Ottobrino nel ruolo del marito Admeto e lo stesso Dini che interpreterà anche una parte nello spettacolo. Accanto a loro ci saranno anche diversi attori che debutteranno a Siracusa come Giulio Pranno, Denis Fasolo e Bruno Ricci.

Un elemento molto atteso della produzione riguarda le musiche che sono state composte da Paolo Fresu, uno dei più importanti musicisti del panorama contemporaneo. Fresu sarà presente anche alla serata del debutto rendendo ancora più speciale l’apertura della stagione.

Grande attenzione anche per Antigone diretta dal regista canadese Robert Carsen che torna al Teatro Greco dopo i successi di Edipo Re ed Edipo a Colono. Anche se i tre spettacoli non erano stati pensati inizialmente come una trilogia, il pubblico siracusano li ha ormai percepiti come un percorso artistico unico.

Nel ruolo di Antigone debutta Camilla Semino Favro. Accanto a loro ci saranno attori molto conosciuti dal pubblico del Teatro Greco come Paolo Mazzarelli, Graziano Piazza, Ilaria Genatiempo e Dario Battaglia insieme a Rosario Tedesco, Elena Polic Greco e altri interpreti che hanno già lavorato nelle precedenti produzioni di Carsen.

La terza tragedia in programma è I Persiani di Eschilo con la regia di Alex Ollé. Anche in questo caso il cast è di grande livello con Anna Bonaiuto e Alessio Boni tra i protagonisti mentre Giuseppe Sartori tornerà a Siracusa nel ruolo del messaggero.

Si tratta di un testo particolarmente potente perché racconta la guerra dal punto di vista dei vinti e lo fa attraverso un racconto che si sviluppa quasi interamente attraverso le parole dei personaggi. Una tragedia che continua a parlare al presente e che negli anni è rimasta impressa nella memoria del pubblico siracusano anche per storiche messe in scena come quella di Mario Martone nel 1990 o quella diretta da Calenda nel 2003.

Accanto alle tragedie torna anche l’Iliade nella versione spettacolare diretta da Giuliano Peparini che lo scorso anno aveva registrato tre repliche sold out e una richiesta di biglietti altissima. Lo spettacolo tornerà in scena a giugno con alcune novità tra cui la presenza di Alessio Boni nel ruolo di Priamo accanto a Vinicio Marchioni e Giuseppe Sartori.

Le musiche sono firmate dal maestro Peppe Vessicchio scomparso pochi mesi fa e proprio per questo la nuova edizione dello spettacolo porterà anche il ricordo del suo lavoro e della sua figura artistica.

Prima del ritorno ufficiale a giugno l’Iliade sarà però protagonista di un evento speciale dal 13 al 16 aprile quando lo spettacolo verrà proposto in una versione interpretata dagli allievi e dagli ex allievi dell’Accademia Inda. Tutti i ruoli principali saranno affidati ai giovani attori che si alterneranno sera dopo sera dando vita a una serie di interpretazioni diverse dello stesso spettacolo.

L’obiettivo è offrire ai ragazzi dell’Accademia una vera occasione professionale su uno dei palcoscenici più importanti al mondo permettendo loro di confrontarsi con il pubblico e con una produzione teatrale di alto livello.

Secondo Pitteri proprio questo legame tra tradizione e contemporaneità è il segreto della forza del teatro greco che continua a parlare anche al pubblico di oggi. Le tragedie pongono domande che riguardano il rapporto tra gli esseri umani, il potere, la natura e i grandi dilemmi dell’esistenza e per questo restano sempre attuali.

L’interesse per la stagione 2026 sembra già confermare questa attrazione. Le vendite dei biglietti stanno infatti registrando numeri molto superiori rispetto allo scorso anno con circa il 48 per cento di biglietti venduti in più rispetto alla stessa data del 2025 e molte repliche che risultano già sold out.

Un segnale chiaro di quanto il Teatro Greco continui a essere una delle esperienze culturali più amate e attese non solo a Siracusa ma in tutta Italia. Pitteri lo dice con semplicità invitando il pubblico a non aspettare troppo.

Il consiglio è di acquistare i biglietti il prima possibile perché la richiesta è altissima e il Teatro Greco è pronto ancora una volta ad accogliere spettatori da tutto il mondo. Ci vediamo a teatro.


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