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Siracusa, ingrottamento e cedimento del muraglione in via Arsenale: famiglia evacuata

Nella notte forti mareggiate hanno interessato la fascia costiera, provocando danni e situazioni di pericolo in diverse zone della città

Una delle criticità maggiori registrate durante il passaggio del ciclone “Harry” a Siracusa è stata quella che ha interessato l’area di via Arsenale e Riviera Dionisio il Grande, una delle zone costiere della città. Durante la notte, a causa del forte maltempo, il terreno saturo d’acqua e l’intensità del vento hanno provocato un ingrottamento significativo in quest’area, che ha richiesto l’intervento immediato delle forze di soccorso.

L’assessore alla Protezione Civile, Sergio Imbrò, ha raccontato come i vigili del fuoco siano stati prontamente attivati per gestire la situazione: “La famiglia coinvolta è stata evacuata in tempo, e sono stati messi i sigilli all’abitazione. Purtroppo, non sappiamo ancora l’entità esatta dei danni strutturali, ma l’ingrottamento visibile ci indica una situazione preoccupante”. L’ingrottamento ha interessato soprattutto la parte inferiore dell’edificio e le strutture adiacenti, portando al cedimento parziale di un terrazzo e creando rischi significativi per la stabilità dell’intera struttura.

L’ingrottamento, che si è verificato nella zona della Riviera Dionisio il Grande, una delle aree più esposte al moto ondoso e alle piogge intense, è stato un evento che ha colto di sorpresa la città, soprattutto perché il rischio non era stato immediatamente percepito come così imminente. L’area, infatti, è caratterizzata da terreni instabili, che sono stati ulteriormente compromessi dalla pioggia battente e dal vento forte del ciclone. Questo tipo di ingrottamento, che riguarda il cedimento del terreno sotto l’edificio, è spesso associato a situazioni di dissesto idrogeologico e richiede un’analisi strutturale approfondita per verificare la sicurezza dell’immobile e delle zone circostanti.

Secondo le dichiarazioni dell’assessore Ambro, l’intervento dei tecnici comunali e dei vigili del fuoco è stato tempestivo e ha permesso di limitare i danni e mettere in sicurezza la zona circostante, prevenendo danni a persone e ulteriori crolli. “Abbiamo messo in sicurezza la zona e monitorato costantemente l’evoluzione della situazione”, ha dichiarato l’assessore, che ha sottolineato come la collaborazione tra i vari enti di soccorso, tra cui la Protezione Civile e le forze dell’ordine, sia stata fondamentale per gestire la crisi in tempo reale.

Tuttavia, l’area continua a essere monitorata, e sono in corso le verifiche strutturali per capire se la casa e gli edifici vicini siano effettivamente sicuri. A causa del cedimento strutturale visibile, l’intervento sarà delicato e potrebbe richiedere l’evacuazione definitiva di alcuni edifici, almeno fino a quando non si avrà una completa valutazione della situazione.

L’evento ha sollevato anche preoccupazioni sul rischio di altri ingrottamenti in altre zone vulnerabili della città, soprattutto nelle aree costiere e in quelle situate lungo i corsi d’acqua, che hanno visto un’ingrossamento dei fiumi, come l’Anapo. In questo contesto, i sopralluoghi nelle scuole e nelle zone abitate a rischio di dissesto sono diventati una priorità per il Comune, che ha attivato una rete di monitoraggio per prevenire ulteriori emergenze.


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