Inviata dal dirigente dell’Istituto nautico di Siracusa, prof. giovanni Totis (nella foto accanto) al Presidente della Provincia Regionale Nicola Bono – e per conoscenza anche al Dirigente dell’USP del MPI, all’assessore alla P.I. e al dirigente del settore Dr.ssa Corsico – pubblichiamo di seguito una lettera aperta che presenta nel dettaglio una riproposizione delle necessità dello stesso Istituto Nautico, facendo emergere le carenze e le inefficienze che, a detta del prof. Totits, attanagliano da tempo la struttura.
“Facendo seguito all’ incontro avuto con la S.V. il 4 ultimo scorso, formalizzo gli elementi di riflessione evidenziati nell’occasione, segnalando che essi già trovavano evidenziazione nelle note dello scrivente prot. 5303 /a35 inviate alla S. V. il 21/07/2008 e successivamente il 12/08/2008.
In esse lo scrivente segnalava che il Comune di Siracusa aveva posto in vendita l’ex mercato ittico e l’attiguo macello, edifici che opportunamente ristrutturati dalla provincia potrebbero assolvere ad una doppia funzione: rispondere alla carenza di aule per le attività didattiche (carenza che dall’anno prossimo sarà ancora più grave per la naturale progressione delle classi), garantire la possibilità di assicurare una struttura pubblica in prossimità del mare, aperta anche all’uso di Associazioni Pubbliche e Private, a supporto delle attività legate all’uso del mare come risorsa economica e dotare la scuola di una struttura dove assicurare la formazione di giovani ed adulti verso le nuove professioni del settore.
E’ di tutta evidenza che le strutture suddette non siano sufficienti a soddisfare l’esigenza della scuola di essere dotata di un edificio univoco per tutte le attività didattiche, infatti la proposta era finalizzata a delocalizzare in quelle sedi solo le attività dei laboratori di meccanica, di navigazione, di elettrotecnica e delle esercitazioni marinaresche, ovvero quelle degli ultimi due anni dei due indirizzi le cui attività sono fortemente caratterizzate da attività laboratoriali e dove gli spazi, ai sensi delle normative sulla sicurezza, devono essere necessariamente ampi.
Una modesta ristrutturazione funzionale degli spazi esistenti nella/e struttura/e indicata/e, a parere dello scrivente, non comporterebbe l’impiego di risorse economiche particolarmente significative.
Il problema di un edificio scolastico nuovo dotato delle attrezzature necessarie per la didattica ordinaria (palestra, sale per le attività collegiali, etc.) resta irrisolto pure con l’utilizzazione di quelle strutture.
Le necessità dell’istituto sono infatti duplici: quelle necessarie a qualunque scuola per le attività ordinarie e quelle specifiche per l’indirizzo che abbisognano strutture in stretta prossimità con il mare, solo queste ultime sarebbero risolte con la ristrutturazione del mercato ittico.
Una ottimale soluzione a tutte le esigenze della scuola potrebbe trovare soluzione adeguata e definitiva in una riconversione delle aree e delle strutture attualmente utilizzate dall’Aeronautica Militare di via Elorina che per superfici disponibili, localizzazione, etc. consentirebbe una plurale e definitiva soluzione alle necessità della scuola e della comunità cittadina per le attività legate all’uso del mare in contesti gestiti da soggetti pubblici, aperti ad associazioni pubbliche e private il cui obiettivo sia quello di promuovere attività di qualunque tipo legate al mare; ovviamente, l’intervento economico per la suddetta riconversione sarebbe più impegnativa.
Altre soluzioni, sia pure non unitarie, sono possibili in zona valutando una diversa allocazione della destinazione di locali scolastici di proprietà della provincia nell’ambito di una riaggregazione e ristrutturazione dell’offerta formativa delle scuole superiori nella città di Siracusa, tra l’altro resa necessaria dagli indirizzi determinati dalle recenti decisioni statali e regionali sull’organizzazione dell’offerta formativa pubblica (razionalizzazione e riforma delle superiori).
Come la S.V. può valutare, le soluzioni possibili ai nostri problemi sono diverse e di diversa natura, ma ciò appartiene alle prerogative della Politica e non sono di mia competenza, abbisognano di una visione complessiva e di decisioni che valutino più aspetti, attributi propri della Sua responsabilità Istituzionale.
In ogni caso, il problema della qualità del servizio e della formazione possibile all’interno dell’istituto Nautico, futuro istituto per la logistica e i trasporti, non è più rinviabile.
Quanto detto è ancora più necessario perché la scuola sta operando, insieme all’Assessorato regionale alla pubblica istruzione ed al Ministero dei trasporti, per creare le condizioni affinchè a Siracusa, presso l’istituto, si possano realizzare corsi professionalizzanti di settore di varia natura, previsti dalle nuove normative; ciò anche perchè, ad oggi, non esistono in provincia o addirittura in regione, strutture pubbliche che consentano di svolgere questo tipo di attività.
Le recenti scelte del Governo Nazionale, Regionale e degli Enti Locali, hanno rimesso al centro delle politiche dello sviluppo della nostra economia l’utilizzo della risorsa mare, nei vari segmenti (trasporti, diporto etc), per creare nuove opportunità di lavoro e di valorizzazione del territorio, delle sue risorse culturali ed ambientali. Il rilancio della nautica da diporto quale comparto economicamente significativo per il prossimo decennio e, appunto, le scelte operate degli EE.LL. abbisognano di un’azione sinergica da parte degli Enti di Formazione sia pubblici che privati per costruire le nuove professionalità richieste dal settore.
L’Istituto Tecnico Nautico “G. A. della Targia” di Siracusa è, quindi, chiamato ad organizzare, promuovere, istituire percorsi di formazione qualificati ed utili ai processi in atto a supporto alle scelte politiche-economiche effettuate dalle Autorità politiche e amministrative.
La prevista trasformazione del Porto di Augusta in HUB per i trashipment e per il trasporto intermodale assegnano alla Scuola nuovi traguardi e gravosi impegni.
Quanto sopra, nonostante gli sforzi compiuti dal personale in servizio, trova serio impedimento nella precarietà e nella nota carenza dei locali assegnati, tanto che in assenza di adeguati impegni siamo dubbiosi sulla possibilità di garantire al meglio ed estendere l’Offerta Formativa della Scuola per la materiale impossibilità di assicurare i necessari locali per la realizzazione delle attività.
La scuola, che nell’ultimo quinquennio ha raddoppiato i propri iscritti, per il prossimo anno evidenzia già un deficit strutturale peraltro più volte segnalato alla Provincia regionale, ottenendo risposte limitate e finalizzate a tamponare l’emergenza.
Mi permetto di richiedere, quindi, alla S. V. una determinazione definitiva sulla problematica evidenziata che comporti l’assunzione di concreti interventi a supporto dei bisogni del settore e delle necessità dell’Istituto, anche valutando l’opportunità di convocare una apposita conferenza dei servizi sul problema che coinvolga Comune, USP e soggetti economici interessati; e di assumere le iniziative necessarie per assegnare all’istituto uno o entrambi gli edifici indicati in premessa, assicurando così un minimo di strutture pubbliche in prossimità del nascente porto turistico e sul fronte mare, cosa che, ad oggi, non è assicurata.
Il Dirigente
Prof. Giovanni Totis”
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni




















