Con una nota il consigliere comunale del PD Riccardo De Benedictis riporta all’attenzione pubblica le sorti dell’Istituto comunale di musica:
“Tutto fermo all’Istituto Musicale Privitera. Un rituale consolidato e ben noto dell’azione amministrativa di questa Giunta, specializzata a non risolvere alcun problema, anzi a peggiorare la situazione esistente. I contratti con gli insegnanti non possono essere ulteriormente rinnovati e, dagli uffici competenti, fanno sapere che i docenti dovranno essere selezionati con regolare bando di evidenza pubblica. Siamo a novembre inoltrato, la scuola doveva essere già aperta e, i bandi non sono stati ancora pubblicati.
La conclusione è che ad oggi non si sa che fine farà la l’Istituto Musicale Privitera. Pare che il problema principale dell’Amministrazione Comunale sia quello di risparmiare 20.000 euro l’anno di affitto per i locali di viale Regina Margherita, affitto che, come ho più volte detto, nonostante le condizioni di totale abbandono della scuola, riesce ad essere pagato con le quote di iscrizione degli studenti.
A nulla sono servite le iniziative politiche e le ripetute sollecitazioni del PD volte ad intraprendere un percorso che favorisca l’offerta formativa, che investa nell’educazione musicale per i giovani e i meno giovani, così da offrire non soltanto occasioni utili per avviare nuove forme di associazione e di aggregazione sociale, ma anche di attivare gemellaggi con istituzioni europee, di favorire una maggiore evidenza e presenza nel territorio regionale, di organizzare più stagioni concertistiche, seminari, master class, rassegne, concorsi, insomma di creare nuove opportunità di lavoro e di crescita professionale.
È passato un parecchio tempo da quando il Sindaco è saltato sugli onori della gloria per aver attivato un corso di corno, insegnamento ritenuto strategico per la crescita formativa della scuola stessa. Oggi, a distanza di qualche mese, pare che la soluzione più immediata a garantire la sopravvivenza della scuola sia, guarda caso, quella di favorire l’ingresso degli insegnanti provenienti dall’Istituto musicale V. Bellini di Catania.
Rischia di concretizzarsi un disegno strategico messo da tempo in atto da questa Amministrazione che, con totale compiacenza e compiacimento, senza nulla togliere al merito degli insegnanti del Bellini, non ha mai voluto pensare concretamente ad un progetto di rilancio dell’Istituto Musicale G. Privitera”.