“Una situazione da tempo ormai insostenibile quella dei quasi 500 dipendenti del libero consorzio comunale di Siracusa in attesa che allo stato attuale hanno ricevuto soltanto lo stipendio di gennaio e metà di quello di febbraio 2018“. A dichiararlo il candidato a Sindaco di Siracusa, Francesco Italia.
Il Libero Consorzio ha ormai dichiarato il dissesto finanziario, vera e propria parola “fine” su una crisi lunga quasi 5 anni, da quando l’ex presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha dato il via a quella che doveva essere una “rivoluzione” per gli enti locali, ma che a oggi ha tutto il sapore di un fallimento. A giorni per i dipendenti dell’ex Provincia dovrebbe arrivare il saldo della mensilità di febbraio, una piccola boccata d’ossigeno. “Forse – ancora Italia – dovrebbe essere saldato anche marzo con le somme delle accise Enel, sbloccate con l’approvazione della finanziaria della Regione Siciliana, ma è pur vero che l’ex Provincia Regionale deve ancora pagare rate di mutui per un ammontare di quasi 6milioni di euro“.
Il candidato sindaco di Siracusa giudica “inammissibile” che una tale situazione possa incidere da ormai troppo tempo nella quotidianità di oltre 500 dipendenti e delle loro famiglie “spingendole, in buona parte, all’indigenza. Non si gioca con la vita delle persone e delle loro famiglie – sempre Italia – e con la professionalità dei dipendenti che nonostante percepiscano i loro stipendi a singhiozzo non hanno mai smesso di fornire servizi alla cittadinanza“.
L’attenzione del candidato sindaco si sposta anche sulla partecipata Siracusa Risorse e sull’allarme lanciato nei giorni scorsi dai sindacati. “Sono 87 i lavoratori di Siracusa Risorse che non percepiscono stipendio da gennaio 2018, ciò in ragione che la dichirazione di default ha di fatto congelato la fatturazione del lavorato 2017, e quindi in assenza della stipula del contratto per il corrente anno 2018 la sociteà in house non può fatturare. Nonstante la Commissaria Floreno aveva dichiarato alle OO.SS. che il contratto proposto era “perfettibile”, perché contenente clausole che mettevano a rischio la soprvvivenza della società, l’AD Romano ha comunicato alle OO.SS. che i funzionari della ex provincia si sono rifiutati di valutare un nuovo contratto” conclude Italia che ha affermato di appoggiare in toto la richiesta delle organizzazioni sindacali di un urgente incontro con il commissario Floreno ed esprimendo solidarietà ai lavoratori della partecipata Siracusa Risorse.