Il Segr. Prov. CGIL Roberto Alosi ed il Segr. Gen. FILT Angelo Cifali chiedono un incontro al Presidente della Regione siciliana Crocetta, per discutere del piano di investimenti sulla linea ferroviaria, poichè tale piano al momento taglia fuori il capoluogo aretuseo:
I continui arretramenti regionali e nazionali in tema di risorse assegnate per investimenti infrastrutturali stanno, di fatto, portando al collasso il sistema ferroviario siracusano. Il lento smantellamento della ferrovia di Siracusa, oggi aggravato dal disimpegno di Trenitalia, è l’espressione di una insopportabile politica miope che colpisce i cittadini e il diritto inalienabile alla mobilità per tutti. Si sopprimono, così, i treni, si riducono le carrozze, si continua a ignorare la struttura dello scalo Pantanelli, si mantiene nella precarietà il servizio, si continua a rimbalzare le responsabilità per la mancata sottoscrizione dell’accordo di programma che rischia di diminuire ulteriormente i chilometri treno regionali che si percorrono e, adesso, si esclude Siracusa finanche dal piano degli investimenti.
Aggredire il sistema del trasporto ferrato a Siracusa, significa schiacciare uno dei nodi centrali per lo sviluppo, comprimere l’occupazione e pregiudicare pesantemente qualunque rilancio economico e industriale del territorio. Un territorio nel quale rimangono solo due treni a lunga percorrenza: il SR-Roma e il SR- MI via Roma e via Genova; nel quale sono quasi inesistenti i collegamenti regionali; i cui tempi di percorrenza sono quelli di 50 anni fa; sulla SR-ME (tratta di 180 km) solo il 20% è a doppio binario mentre la Sr-Modica-Rg è totalmente a binario semplice e non elettrificato (circolano solo mezzi diesel con problemi di inquinamento non indifferenti).
Con quale criterio si decide di tagliare fuori la provincia di Siracusa dal piano degli investimenti sulla linea ferrata e quindi, di condannarla così all’inesorabile isolamento? Per queste ragioni, chiediamo con urgenza un incontro con il Presidente Crocetta affinché si affronti ai massimi livelli la questione della tutela del nostro territorio nel quale le reti di trasporto necessitano di indispensabili investimenti per lo sviluppo.