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Siracusa: la città più bella della Sicilia

È l’isola del Mediterraneo per eccellenza; un luogo in cui storia, cultura e bellezza si mixano. Arrivarci è un’esperienza sensoriale: se infatti, si raggiunge la Sicilia a bordo di un traghetto, si possono vivere emozioni indimenticabili.

Perché i traghetti per la Sicilia sono un viatico sensoriale che ha pochi eguali. Il vento che accarezza il viso se si è sul ponte, il sole che si tuffa in mare al tramonto e il profumo degli agrumi che inebria al primo respiro.

Il viaggio verso la Sicilia racconta di episodi dal sapore romanzesco e di persone dal cuore immensamente colmo di ospitalità e cordialità che si esprimono con gestualità che accolgono come una casa. È così che si diventa ospiti in una delle città siciliani più belle: Siracusa.

Che sorge nella parte sud orientale dell’isola. Forgiata dai Corinzi, deve il suo successo non solo ai promontori e alle spiaggette che la rendono una meraviglia  la città, ma anche alla sua protettrice, Lucia, che qui visse il martirio che la rese santa. Antica rivale della potenza dominatrice di Cartagine e protagonista degli episodi bellici che gravitarono attorno alla conquista da parte delle forze africane, Siracusa è descritta nei libri di storia come potenza sì ma anche e soprattutto culturale. Tra i tanti pensatori e autori del pensiero antico base della filosofia moderna, vi è Platone che a Siracusa partecipò anche alla vita politica. Tra i figli più illustri vi è Archimede, matematico e scienziato.

Il fulgore siracusano appare tangibile in ogni strada, in ogni vicolo, in ogni monumento che rendono splendente la città. E ve n’è uno che anche l’Unesco ha inserito tra i patrimoni dell’umanità. Si tratta della necropoli rupestre di Pantalica, che risale all’età del bronzo e che miscela natura e archeologia. Il suo nome deriva  dalla lingua araba e indica grotte per la presenza di molteplici caverne a carattere naturale e artificiale. A incantare è senza ombra di dubbio è il bosco Giarranauti che è zeppa di tracce del tempo passato. Qui, tra una vegetazione mediterranea e una ricca fauna si scorgono i resti di un villaggio bizantino – la cui nascita si colloca tra il V e il VIII secolo dopo Cristo –  di alcune concerie e di antichissime macine scavate nella roccia.

A ricordare la potenza economica che fu in epoche lontane, ci sono il porto piccolo e il porto grande che narrano le virtù della città. Lì in tempi archiviati, si trafficava in grano, cemento, ferro e marmi; oggi è qui che vengono abbracciati i turisti che sbarcano da grandi navi da crociera e yatch da diporto.

Siracusa è nota anche per le chiese e, più in generale, per le architetture religiose. Impossibile non lasciarsi affascinare dalla chiesa di San Giovanni o dalla cripta di San Marciano senza dimenticare la chiesa di san Giovannello alla Giudecca le cui strutture racchiudono memorabili ingegni architettonici. Più recenti invece, sono il pantheon  il santuario della Madonna delle Lacrime eretto per ricordare il miracolo della Vergine datato 1953.  In città, la multiculturalità si respira perché ci sono edifici che accolgono altre religioni come  il miqweh di epoca bizantina descritto come il più grande e antico bagno rituale ebraico d’Europa.


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