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Siracusa, la Cittadella dello Sport torna nelle mani del Comune, che replica all’Ortigia e presenta progetti per il Pnrr

Da due giorni gli impianti sono tornati nella piena disponibilità dell'ente che adesso dovrà organizzare la gestione ordinaria e progettare il futuro del più importante sito sportivo della città

Da due giorni nel silenzio generale (comprensibile quello dell’ex gestore, meno quello del Comune) la Cittadella dello Sport è tornata tra le mani di Palazzo Vermexio. Si chiude così la gestione del Circolo Canottieri Ortigia che nel 2017 si era aggiudicato il bando promosso dalla precedente sindacatura, che prevedeva una gestione di 15 anni del più importante sito sportivo della città. Dopo nemmeno 5, invece, la Cittadella è di nuovo nella piena gestione di Palazzo Vermexio che tra presente e futuro dovrà decidere come dare nuova vita a quel luogo che trasuda sport e storia.

Una mano importante può sicuramente arrivare dal Pnrr, che proprio oggi vede la scadenza di due asset importanti per la presentazione dei progetti. E il Comune l’occasione sta cercando di coglierla al volo, visto che fino alla tarda notte di ieri si è lavorato per rispettare le scadenze. Proprio sul Pnrr e sui progetti, pochi giorni fa l’ormai ex gestore della Cittadella aveva teso la mano nei confronti dell’amministrazione, invitandola a un percorso comune, utilizzando alcuni progetti che la società aveva già in cantiere. Ma l’amministrazione comunale per voce dell’assessore alle Politiche sportive, Andrea Firenze, declina l’invito, ritenendolo tardivo.

Non ho partecipato né “prima” al bando né “durante” la gara né “dopo” alla rottura del contratto di gestione – spiega Firenze – pur tuttavia oggi, essendo stato chiamato in causa dal presidente della Ssd Ortigia, da assessore allo Sport non posso sottrarmi a dire il mio pensiero nel merito. I dati di fatto sono: il mancato pagamento della luce e del gas per una cifra enorme, la non conformità della gestione al contratto e alla legge, la modalità di realizzazione e finanziamento delle opere in contratto”.

Queste le motivazioni mosse dall’assessore che hanno spinto Palazzo Vermexio a rientrare in possesso di tutti gli impianti sportivi. Relativamente alla disponibilità del progetto da parte del presidente dell’Ortigia, l’assessore Firenze chiarisce di non essersi mai sottratto a una richiesta di incontro da parte di alcun presidente di società sportiva “che volesse confrontarsi con me o proporre qualcosa per il bene dello sport e della città. E pensate che lo avrei mai fatto con quello del circolo Canottieri Ortigia dove nuota mio figlio o i miei nipoti e che è il vanto sportivo di Siracusa in Italia e in Europa e che ha tra i suoi dirigenti il vicepresidente della Federazione Italiana nuoto, l’ingegner Marotta?

E per questo il componente di Giunta ribadisce la propria disponibilità a un incontro rendendo noto però a tutti i cittadini e a tutta l’opinione pubblica che “i dirigenti sapevano e sanno che la manifestazione di interesse del bando sul Pnrr per concorrere al cluster 1 e 2 del finanziamento fino 3,5 milioni di euro andavano formulate dall’Ente entro il 22/04/2022. Cioè, l’invito al senso di responsabilità a due giorni dalla scadenza”. Da qui il “no, grazie” dell’assessore Firenze, che nella sua nota prosegue chiarendo anche come all’articolo 4 del bando sia presente (“e il presidente lo sapeva e lo sa”) un fatto ostativo, anzi preclusivo: quello che la città proponente la richiesta di manifestazione di interesse avesse il proprio impianto nella sua piena disponibilità e che lo stesso non fosse oggetto di contenziosi.

Chi come il presidente scrive “è il momento di dimostrare responsabilità e che si possono fare le cose per il bene della città e dello sport – conclude – è lo stesso che la scorsa settimana ha resistito alla consegna della Cittadella opponendo accezioni e fuochi fatui ed è lo stesso che a due giorni dalla scadenza del bando sottopone la sua disponibilità in cambio di un bonario accordo sul contenzioso in atto. Non sarò io a giudicarlo ma i fatti. Basta parole. Basta confusioni. La realtà della Cittadella dello sport è davanti agli occhi di tutti. Non sono contro alcuna società ma sono a favore della verità che è la base per una sana convivenza civile e per educare le nuove generazioni. Spero di poter aiutare la mia città e i miei concittadini a riprendere in mano il loro futuro e di poter contribuire allo sviluppo dello sport.”


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