Siracusa, la custodia armata del Tribunale sta per scadere e le guardie giurate avviano una petizione per chiedere il rinnovo

Una petizione firmata dalle guardie giurate che operano all’interno del Palazzo di Giustizia di Siracusa per chiedere una proroga del servizio in favore dell’attuale azienda. La proroga del servizio scade il 30 giugno e si attende che il Ministero della Giustizia, cui spetta appaltare il servizio di vigilanza dei Tribunali, sia nelle condizioni di preparare una gara in merito.

I 19 lavoratori per evitare di incappare in spiacevoli disavventure hanno quindi deciso di attivarsi con una petizione e inviarla al ministro della Giustizia Andrea Orlando, al Prefetto di Siracusa Giuseppe Castaldo, al presidente del Tribunale di Siracusa Antonio Maiorana, al Procuratore capo della Repubblica di Siracusa Francesco Paolo Giordano e al Questore di Siracusa Gabriella Ioppolo.

Nello scritto, i lavoratori riassumono le difficoltà del passato,  tra i vari passaggi di aziende e le mancate corresponsioni degli emolumenti. Fatti che tra la fine del 2015 e i primi mesi dell’anno successivo portarono le guardie a proteste eclatanti come quella di dormire in una tenda nello spiazzale antistante la struttura di viale Santa Panagia. Nel febbraio 2016, grazie all’impegno del presidente Maiorana e del Procuratore Giordano si era proceduto tramite un’indagine di mercato con procedura d’urgenza nel trovare una nuova azienda (una ditta di Rosolini, quella per cui a oggi lavorano le guardie) che potesse svolgere il servizio riassorbendo i lavoratori e salvando di fatto tutti i posti di lavoro.

Oggi che la scadenza è prossima, le guardie temono di poter tornare in quel limbo che sembrava dimenticato e per questo chiedono l’intervento delle massime istituzioni locali affinché si possa provvedere a una proroga per la custodia armata e di videosorveglianza del Tribunale, almeno fin quando il Ministero non farà il proprio dovere.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo