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Siracusa, la Festa di Santa Lucia torna quasi alla normalità: il simulacro in piazza e le colombe in cielo

Due novità: non ci saranno i fuochi d'artificio e i portatori del simulacro dovranno usare la mascherina

La folla, le colombe bianche in cielo, la banda, le urla, e un grido… quel grido, quell’invocazione orgogliosa: “Sarausana jè”. Tutto questo, che ormai sembra un vecchio ricordo a causa del Covid, tra poco sarà di nuovo realtà.

Domenica Siracusa potrà tornare ad abbracciare la sua Santa Patrona che scenderà di nuovo in piazza Duomo. Il titolo della festa è “in cammino con Lucia per la pace”.

Un piccolo assaggio di normalità, nonostante alcune piccoli limitazioni necessarie in tempi di pandemia.

I portatori del simulacro, infatti, dovranno tenere la mascherina, così come i fedeli che decideranno di avvicinarsi per toccare la Santa. Da quest’anno, contrariamente ai recenti anni passati, è possibile assistere in chiesa a tutti i passaggi della festa, a partire dalla traslazione, ma sempre con i dispositivi di sicurezza.

Non ci saranno i fuochi d’artificio perchè “quei botti di gioia non possono essere associati alle bombe che in Ucraina stanno creando morte e distruzione”, spiega Pucci Piccione, alla guida della Deputazione Cappella di Santa Lucia (riconfermato di recente nel ruolo di presidente per altri 5 anni).

L’inaugurazione di una mostra, dal titolo “Ad Lucem”, aprirà il calendario degli appuntamenti, giorno 30 aprile, nella chiesa di Santa Lucia alla Badia. Si tratta principalmente di una scultura, realizzata da Carlo Izzo e Pietro Marchese, che in realtà non è altro che un ex voto, un’antica tradizione riproposta dai due.

Tante le iniziative in calendario tra cui incontri culturali, il raduno bandistico e anche un’esibizione musicale di un gruppo di studenti.

Ancora da confermare la presenza di Cecilia Strada, figlia di Gino, per un incontro tra personale ed equipaggio di terra di ResQ People, la Ong ormeggiata in Ortigia.

Quest’anno sarà mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa, a presiedere la solenne concelebrazione eucaristica domenica 1 maggio alle 10.

“Siamo qui, siamo tornati e siamo molto emozionati – conclude Pucci Piccione, presidente della Deputazione Cappella di Santa Lucia – Quest’anno le colombe bianche simboleggeranno anche la pace”. 


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