Il bando di gara sui rifiuti è stato bocciato dall’Ufficio Legislativo e Legale della Regione Siciliana e adesso la prima riunione della commissione di mercoledì 29 rischia di essere di fondamentale importanza.
“Così come avevamo ampiamente preannunciato, la Commissione nominata dall’ Ufficio Regionale per l’Espletamento di Gare per l’Appalto di lavori pubblici non potrà celebrare la gara predisposta dal Comune di Siracusa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani“. Lo dichiarano l’onorevole Vincenzo Vinciullo, vice presidente vicario della commissione “Bilancio e Programmazione” all’Ars, e i consiglieri comunali Fabio Alota e Salvatore Castagnino. La gara non potrà essere celebrata in quanto, già il 27 novembre scorso rispondendo a una richiesta di parere dell’ufficio dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, l’Ufficio Legislativo e Legale della Regione, richiamando la sentenza della Cassazione Civile sezione I del 25 ottobre 2012 numero 18309, aveva ampiamente argomentato sulla impossibilità, così stabilendo: “si ritiene competa al Consiglio la determinazione di procedere all’affidamento, all’organizzazione e alla gestione del servizio sdi spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti”.
Pur non conoscendo il parere dell’Ufficio Legislativo e Legale, i tre esponenti del Nuovo Centrodestra più volte hanno invitato l’amministrazione comunale a portare in aula il bando in maniera tale che il Consiglio comunale fosse chiamato ad esprimersi – così come peraltro fece il sindaco Garozzo quando da capogruppo del Pd criticò l’amministrazione Visentin – e così l’atto potrebbe essere censurato dalla commissione di gara, che dovrà decidere se procedere all’apertura delle buste oppure operare in modo e in senso opposto a quanto stabilito dall’Ufficio Legislativo e Legale della Regione. E adesso Vinciullo, Alota e Castagnino chiedono le dimissioni dell’intera Giunta.
Replica immediatamente il sindaco Giancarlo Garozzo: “Il Piano d’intervento è stato approvato dalla Regione, ma il parere di cui si parla non ci è mai stato notificato e se non siamo partecipi di quanto decidono, noi andiamo avanti. È la Regione ad essere in torto, se invieranno la nota, anche in data successiva, potremmo provvedere anche dopo chiedendo al Consiglio la presa d’atto. Certo, se l’assise volesse cambiare il capitolato, dovremmo rifare la gara, ma la maggioranza ragiona, non è l’opposizione. In ogni caso, io non la porto in Consiglio se non ci sarà comunicato ufficialmente“.
E aggiunge: “Il presunto parere rilasciato dall’Ufficio legislativo e legale della Regione sul bando di igiene urbana arricchisce l’elenco dei misteri di un Ente che sembra incapace di fornire certezze sugli atti compiuti dai comuni. Uso non a caso il termine ‘presunto’ perché questo parere, ancorché emesso prima della pubblicazione del bando da parte dell’Urega, non è stato mai comunicato al Comune e neppure è stato pubblicato sui siti ufficiali della Regione. Si tratta dunque di un atto interno, di cui veniamo a conoscenza oggi da fonti giornalistiche, sembrerebbe emesso su richiesta dell’Ufficio dell’energia e dei servizi di pubblica utilità che – aggiungendo mistero a mistero – ha approvato il nostro piano di intervento nell’aprile dello scorso anno e non ci ha mai comunicato alcuna modifica circa le procedure da seguire. Il documento, da quanto abbiamo potuto verificare, riguarderebbe non solo Siracusa ma tutti i comuni che avevano in itinere un bando sul servizio di igiene urbana e che sembrerebbe sia concessa ai Consigli comunali la possibilità di esprimersi anche successivamente alla pubblicazione delle gare. Passaggio questo al quale, se la circostanza sarà confermata, non ci sottrarremo”.