Nell’ambito di un servizio coordinato dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, nella mattinata odierna, nelle acque antistanti Punta della Mola, si sono svolte le operazioni di localizzazione di un cannone risalente al periodo del dominio spagnolo in Sicilia.
Le attività di recupero hanno avuto inizio alle ore 8 e sono terminate alle ore 14, mediante l’impiego di mezzi navali della locale Sezione Operativa Navale e il Nucleo sommozzatori di Messina, in collaborazione con la Soprintendenza del mare della Regione Sicilia e del Consorzio del Plemmirio. La localizzazione dell’antico reperto è iniziata nel mese di giugno u.s., a seguito di minuziosi ed accurati sondaggi marini condotti e diretti dal Comandante della locale Sezione Operativa Navale e dal Direttore del Consorzio del Plemmirio.
Il servizio è stato coordinato personalmente dal soprintendente del mare della Regione Sicilia, dott. Sebastiano TUSA, che ne ha autorizzato l’esecuzione delle operazioni alla Guardia di Finanza.
Il rinvenimento di questo reperto è il terzo che avviene nell’arco di un anno, dopo quello del cannone spagnolo di capo Passero e delle due ancore di epoca romana rinvenute a Capo di Porco, a dimostrazione di un assiduo impegno delle Fiamme Gialle non soltanto sul territorio, ma anche a mare, tra i cui obiettivi, oltre quello della sicurezza in mare dei naviganti e del contrasto alle attività illecite (tra cui spicca, senza dubbio, la lotta ai flussi immigratori clandestini), vi è quello di localizzare e portare alla luce “spaccati” di storia che ci appartengono, proteggendo così il patrimonio artistico culturale del nostro Paese.
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