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Siracusa, la “guerra” degli alberi in via Tisia: il Pd boccia i platani “esistono problemi di carattere tecnico”

Il Partito Democratico, inoltre, chiede all'amministrazione di dire in modo chiaro quale sia l'indirizzo in merito

Le alberature di via Tisia e via Pitia stanno diventando un vero e proprio caso. Anche politico. Da una parte ci sono partiti e associazioni come Forza Italia e Lealtà & Condivisione che chiedono a gran voce di rivedere il progetto, nella parte riservata al verde pubblico, chiedendo la piantumazione di platani che possano garantire ampie zone d’ombra. Dall’altra c’è invece il Partito Democratico che per voce del segretario cittadino Santino Romano ritiene che il progetto sia corretto così, con l’installazione di aranci amari o alberi dal fusto più piccolo e che qualsiasi proposta di variante possa mettere a rischio una riqualificazione che quell’area attende da anni.

L’obiettivo dell’intervento – spiega Romano – è quello di creare le condizioni di fruibilità pedonale e veicolare in condizioni di massima sicurezza, accessibilità e confort, necessarie al decollo del centro commerciale naturale”.

Già nel dicembre 2007, come ricorda l’esponente del PD, i commercianti di Via Tisia, costituiti in Consorzio CE.NA.CO e riuniti in una assemblea in presenza del Sindaco Bufardeci e dell’allora assessore al ramo prendevano visione, e davano il proprio consenso, al “Progetto preliminare di riqualificazione ed arredamento urbano”. Vicenda che ha avuto il proprio epilogo nel dicembre dello stesso anno, con una assemblea pubblica alla presenza dei cittadini, dei commercianti e dell’amministrazione comunale allora in forza che, senza alcuna voce contraria, ha ufficialmente dato il via al progetto esecutivo.

La qualità della sfida e la complessità degli obiettivi e degli interventi – prosegue Romano -, mettono oggi, a distanza di 15 anni da quella riunione, i commercianti in uno stato di forte preoccupazione circa eventuali modifiche in corso d’opera al progetto, approvato e validato da tutti gli organi competenti. Tali preoccupazioni riguardano l’allungamento dei tempi di realizzazione del progetto legati ad una eventuale variante. Nell’opinione pubblica si è sviluppata infatti l’idea di avere una occasione per la realizzazione di un’alberata, una emotiva adesione forse legata al momento attuale in cui si dibatte su transizione ecologica e surriscaldamento climatico. Questo ha portato alla semplificazione del problema che si è ridotto a “alberi si, alberi no” tralasciando la complessità di un approccio di carattere prettamente tecnico.”

A seguito di un approfondimento del tema avviato dalla segreteria cittadina, il Pd ritiene che esistano alcuni problemi che non possano non essere presi in considerazione. In primis quello della compatibilità tra i fabbricati e le alberature, in una strada che per sua dimensione e vocazione è caratterizzata da intensi flussi pedonali non solo di residenti ma anche e soprattutto di consumatori, che non appare tecnicamente assicurata.

Il secondo punto riguarda l’impianto di alberi di minori dimensioni rispetto ai platani, che consentirebbe di ombreggiare adeguatamente gli spazi a terra senza interferire con il contesto, permettendo la realizzazione, in spazi adeguati, di aree di sosta pedonale e relax (per esempio fronte Quintiliano, supermercato Decò e spazio adiacente l’area privata del condominio Barcio).

E ancora: La presenza di roccia compatta quasi affiorante renderebbe precario lo stato complessivo delle alberature di alto fusto che verrebbero costrette in spazi e luoghi a loro innaturali e generando inevitabilmente il degrado delle pavimentazioni, rendendole sconnesse per i cittadini e impercorribili per i disabili. Infine per il Pd la realizzazione di uno scavo di 2×2 metri con profondità di 1,5 metri, oltre a non garantire l’armonioso sviluppo dell’albero impatterebbe in modo devastante con il sistema dei sottoservizi.

Per tutti questi motivi il partito ritiene che l’amministrazione comunale abbia il dovere di intervenire al più presto per chiarire il suo indirizzo in merito.


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