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Siracusa, la nuova farmacia a Epipoli fa discutere: “convenzione illegittima. Il Comune sospenda ogni atto”

L’avvocato chiede che venga sospesa l’esecuzione di ogni atto amministrativo adottato e mette a conoscenza della vicenda anche Federfarma

La nuova farmacia di Epipoli, in area comunale S3 e per 4 mila euro annui, fa discutere. Soprattutto i farmacisti siracusani. Il legale difensore della struttura già esistente in viale Epipoli ha avanzato richiesta di accesso agli atti al Comune di Siracusa contestando come l’apertura di una nuova farmacia nello stesso bacino di utenza e di popolazione a un canone “irrisorio” su un terreno di mille mq e per 30 anni sia “un’evidente violazione del corretto rapporto di libera concorrenza tra i privati”.

La convenzione, secondo l’avvocato Antonio Gallo, sarebbe “illegittima – si legge nella richiesta a palazzo Vermexio – perché la costruzione ricadrebbe in un’area vincolata e riservata ad attrezzature per verde, gioco e sport”.

Il potenziamento del servizio farmaceutico in tutta la città è previsto per legge, tanto da aver individuato 6 nuove farmacie da assegnare a concorso. Al quale, nel 2012, hanno partecipato le dottoresse di Licata, Marsala e Ravanusa che intendono realizzare la nuova sede farmaceutica loro assegnata in via definitiva. L’avvocato delle tre dottoresse ha già riferito che “se dentro quell’area invalicabile non si trovano locali commerciali idonei ad ospitare il servizio pubblico è obbligo del comune individuare il luogo ove il servizio possa essere svolto per garantire, a quello specifico territorio, la necessaria copertura sanitaria”.

Ma la farmacia già esistente vuole capirne di più e chiede tutti gli atti per valutare la legittimità riservandosi di ricorrere all’autorità giudiziaria. Nelle more, l’avvocato Gallo chiede che venga sospesa l’esecuzione di ogni atto amministrativo adottato e mette a conoscenza della vicenda anche Federfarma.


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