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Siracusa, la nuova piazza Euripide è realtà: nuovi alberi, fontane, rotatorie ma senza parcheggi

La rigenerazione della zona avverrà attraverso uno nuovo disegno dello spazio che comprende piazza Euripide e largo Gilippo; e poi la realizzazione di un impianto di illuminazione pubblica a basso consumo energetico, dunque a maggiore sostenibilità ambientale, e l’utilizzo di arredi urbani e pavimentazioni capaci di dare omogeneità al contesto

La nuova piazza Euripide, interamente riqualificata assieme a largo Gilippo nell’ambito del Bando periferie, è stata ufficialmente riconsegnata alla città. Si tratta di un progetto legato al bando periferie, uno dei nove progetti finanziati con fondi del governo nazionale per il recupero urbano e sociale dei quartieri degradati e riguarda i lavori di “Riqualificazione funzionale dei piazza Euripide, largo Gilippo e dell’ingresso allo sbarcadero Santa Lucia”. Un’opera costata 933 mila euro destinato a cambiare l’immagine di quella zona e che interessa anche il vecchio casello ferroviario esistente nei pressi dello sbarcadero.

La rigenerazione della zona avverrà attraverso uno nuovo disegno dello spazio che comprende piazza Euripide e largo Gilippo; e poi la realizzazione di un impianto di illuminazione pubblica a basso consumo energetico, dunque a maggiore sostenibilità ambientale, e l’utilizzo di arredi urbani e pavimentazioni capaci di dare omogeneità al contesto. Il Bando periferie comporta un piano di investimenti da oltre 18 milioni, 4,6 dei quali sono la quota di compartecipazione del Comune. L’idea comune ai nove progetti è il “rammendo urbano” di Renzo Piano, inteso non solo come restauro dell’esistente ma anche come utilizzo sociale di spazi cittadini rimasti fuori dai piani di recupero del passato.

Giunta e uffici tecnici al completo, tutti d’accordo per “aver creato ordine e aggiunto del bello alla nostra città. Mettiamo al centro il cittadino”, un progetto che vuole collegare il centro storico alla periferia, piazza Euripide, via Agatocle e via Piave con un miglioramento della pedonalità. Tutto molto bello, ma la realtà vede comunque una difficoltà sostanziale dei residenti che devono far fronte non tanto a una nuova viabilità (le rotatorie servono a tutelare gli studenti in ingresso e in uscita dalla scuola) quanto a una mancanza di parcheggi in zona su cui il sindaco Francesco Italia non ha saputo dare una risposta.

Nel frattempo in piazza Euripide verrà posta la vecchia stele restaurata in memoria della Madonnina delle Lacrime (con gli alberi del Rosario, per ricordare il legame tra Chiesa e città) in attesa della vera riqualificazione, culturale, che avverrà negli anni. Con la piazza che diverrà centro di aggregazione per il quartiere e di chi vuole socializzare, soprattutto la sera.

Questo di piazza Euripide – ha detto il sindaco, Francesco Italia – è uno più significativi interventi dell’intero Bando periferie perché meglio di altri chiarisce cosa intendiamo per ricucitura con il centro, al fine di superare le marginalità non solo urbane ma anche sociali. Non è un caso se molti di questi progetti riguardano la Borgata, un ampio e popolato quartiere collegato con la zona umbertina e con Ortigia che aspettava solo di essere riqualificato per diventare parte integrante del centro storico e per tornare a essere vissuto come lo era un tempo. Il Comune sta facendo il possibile, con l’auspicio che adesso arrivino gli investimenti dei privati”.

Il sindaco Italia ha, inoltre, annunciato che nella piazza sarà nuovamente collocata la stele commemorativa della lacrimazione della Madonna. “Era stata rimossa prima dell’inizio dei lavori – ha affermato – e tornerà, completamente restaurata, in questo posto che per tanti anni è stato uno dei simboli del miracolo. Lo faremo con un evento dedicato che concorderemo con sue eccellenza l’arcivescovo e con il rettore del Santuario”.

Nella fase di realizzazione l’opera ha subito pochi aggiustamenti rispetto all’idea iniziale, che pone i pedoni al centro della distribuzione degli spazi urbani e punta sull’incentivazione di nuove attività economiche. Sedute in pietra, marciapiedi più larghi, fontane e un nuovo verde pubblico, con la piantumazione di essenze di jacaranda e callistemon per abbattere l’effetto “isola di calore”, sono le scelte progettuali effettuate, in un’ottica di sostenibilità, per incentivare i siracusani ad appropriarsi e vivere uno spazio che prima era in stato di abbandono.

Il disegno della nuova piazza comporta anche delle modifiche alla circolazione, con l’introduzione del doppio senso di marcia nel tratto finale di viale Regina Margherita e la realizzazione di tre nuove rotatorie, una delle quali consentirà ai mezzi provenienti da via Agatocle di immettersi direttamente in viale Armando Diaz.


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