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Siracusa: La Polizia Rinviene In Mare Dei Fusti Di Olio Di Un Peschereccio

Alle ore 16.40 circa, Agenti della Squadra Nautica della Questura di Siracusa, in servizio di vigilanza costiera, notavano, a circa mezzo miglio dalla spiaggia di contrada Arenella (SR), due fusti di colore rosso semi affioranti e due sacchetti di nailon poco distanti, trascinati dalla corrente.

Gli Operatori di Polizia, dopo la manovra di accostamento agli oggetti, ispezionavano i fusti di metallo della capacità di circa 48 chili ciascuno.
All’interno vi era un liquido biancastro, apparentemente olio lubrificante motore esausto, che fuoriusciva dai suddetti fusti privi di tappo, poco alla volta, aiutato dal moto ondoso.

All’interno dei sacchi di nailon vi erano degli stracci ed una tuta intrisi di olio.
Gli Agenti provvedevano alla messa in sicurezza dei fusti onde evitare ulteriore riversamenti nelle acque.

Dalle indagini immediatamente svolte dagli Operatori di Polizia sulla base di quanto trovato all’interno dei sacchetti, veniva acclarata l’ipotesi che l’olio provenisse da un cambio effettuato in una imbarcazione e che invece di essere conferito negli apposti siti era stato gettato in mare con l’intento di fare affondare i fusti che lo contenevano.

Gli Agenti identificavano in M.V., comandante di un motopescareccio l’uomo il quale aveva posto in essere la condotta illegale consistente nell’abbandono dei rifiuti pericolosi a norma del decreto legislativo 152 del 2006 che vieta l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee e che punisce tali illeciti con la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro se si tratta di rifiuti pericolosi.


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