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Siracusa, la questione delle ex Province approda a Roma: intanto con l’approvazione della Finanziaria sbloccati 112 milioni

Forza Italia intanto chiede l'avvio di una procedura per interrompere il prelievo forzoso da parte dello Stato

Il caso, o forse sarebbe meglio chiamarlo “caos” delle ex Province regionali finisce a Roma. Stamattina a Palazzo d’Orleans si è tenuto un incontro tra il presidente della Regione, Nello Musumeci e gran parte della deputazione nazionale siciliana per discutere del grande stato di crisi che vivono gli enti locali, non ultimo quello di Siracusa che già da tempo ha dichiarato il dissesto finanziario. Il tutto mentre fuori, lavoratori e sindacati hanno dato vita a un presidio di protesta in attesa di risposte definitive su stipendi arretrati e certezze sul futuro occupazionale.

Giornata movimentata ed animi accesi oggi a Palermo durante il sit in davanti al palazzo di presidenza della Regione – commenta il segretario provinciale Filcams Cgil, Alessandro Vasquez -. Alla protesta dei dipendenti delle ex province si è unita anche Siracusa Risorse con una folta compagine. Si registra l’apertura da parte dei deputati nazionali del M5S che fino ad oggi non era pervenuta, volendo portare la questione al cospetto del Governo nazionale. Altra menzione va fatta sull’intervento del Sindaco Orlando che assicura l’interesse di tutta l’anci Sicilia volta a garantire dignità ai dipendenti e la ripresa efficiente dei servizi.”

Intanto una prima boccata d’ossigeno ai Liberi Consorzi dovrebbe arrivare dall’approvazione della finanziaria, con cui sono stati sbloccati 112 milioni di euro che verranno ripartiti tra tutte le province e le aree metropolitane. Somme che consentiranno ai lavoratori ed alle lavoratrici di Siracusa lo sblocco almeno di una mensilità. “Su Siracusa inoltre – prosegue Vasquez -, l’Assessore Armao ha assicurato e chiesto il massimo impegno perché il Libero Consorzio è ad un passo dal secondo dissesto. Le deputazioni in via unanime hanno anche garantito l’impegno per la ridiscussione del prelievo forzoso, nell’ottica di non aggravare ulteriormente la situazione delle ex province ormai al tracollo”.

L’incontro di oggi ci predispone verso un obiettivo comune da perseguire con celerità. Giusto per chiarire l’iter procedurale: io avevo presentato un emendamento al dl semplificazione, bocciato dal Governo e successivamente accolto con piccole modifiche come ordine del giorno. Il Governo nazionale si è dunque impegnato a risolvere il problema delle ex province“. A riferirlo è la deputata di Forza Italia, Matilde Siracusano, a seguito dell’incontro di oggi, nella sede della Presidenza della Regione Siciliana, voluto dal Governatore Musumeci, insieme alle sigle sindacali e la deputazione nazionale eletta in Sicilia.
Il positivo intento che raccolgo in questa sede – conclude Siracusano – onde evitare contraddizioni che spesso si verificano a Roma, deve essere di buon auspicio per accogliere la proposta di legge presentata da Forza Italia, composta da un solo articolo, che cancella il prelievo forzoso e avviare la procedura d’urgenza. Solo così le ex province possono tornare a erogare quantomeno i servizi essenziali e scongiurare il dissesto finanziario“.


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