Politica

Siracusa: “La Regione sospemde versamento al Comune della quota su biglietti siti archeologici”

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Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota a firma del consigliere comunale Riccardo De Benedictis:

“L’assessorato regionale ai Beni Culturali ha disposto con decorrenza immediata la sospensione dei versamenti della quota del 30% dei proventi derivanti dalla vendita dei biglietti da destinare al comune di Siracusa, ai sensi della convenzione sottoscritta tra Soprintendenza ed Ente Locale.
Ad oggi sono congelati tutti gli impegni di spesa che trovavano copertura con quelle somme.
Pertanto, entro la settimana presenterò una interrogazione agli uffici competenti per acquisire una copia completa di tutti gli impegni di spesa e i mandati di pagamento rilasciati dal Comune di Siracusa, per sapere come sono stati spesi i soldi derivanti dai proventi dello sbigliettamento dei biglietti di ingresso dei siti archeologici, di cui alle due convenzioni del 01/07/2005 e 08/12/2008 sottoscritte tra Soprintendenza e Comune di Siracusa.

In base alla convenzione, ammonta a circa 400.000 euro l’anno la somma che il Comune di Siracusa doveva utilizzare per interventi di bonifica dei siti tramite operazioni di pulizia straordinaria, di disinfestazione e derattizzazione. Al riguardo, non solo avevo più volte segnalato che il Comune finanziava un ventaglio di interventi che quasi sempre non avevano aderenza e coerenza con la finalità della convenzione stessa, ma un mio emendamento al bilancio di previsione 2011, per destinare e vincolare buona parte di quelle somme alla pulizia dei siti archeologici, così come prevede la convenzione, è stato bocciato dall’attuale maggioranza.

Al di là dei facili slogan di cui si riempiono la bocca i nostri amministratori, in merito allo sviluppo, alla mancanza di servizi per la crescita turistica della nostra città e, all’ipocrisia di quanti denunciano lo stato di degrado e l’incuria dei nostri siti archeologici, non c’è dubbio che la sospensione di questi proventi, oltre a rappresentare un ulteriore duro colpo per le casse comunali, ancora una volta, mette in evidenza la profonda contraddizione tra ciò che dicono di voler fare con quello che poi concretamente ed effettivamente fanno e riescono a fare.

Infatti, con una prima lettera dell’aprile 2008, la Soprintendenza aveva segnalato al Comune di Siracusa che, con la quota del 30% dei proventi derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso ai siti archeologici, sono stati realizzati una molteplicità di eventi ed attività culturali, sportive e di altra natura, che nulla hanno a che vedere con quanto previsto dalle convenzioni per i siti regionali che dipendono dalla soprintendenza di Siracusa. Successivamente a quella data, veniva segnalato che non sono mai stati eseguiti gli interventi previsti dall’art. 2 delle due convenzioni, quella del 2005 e del 2008, e che il Comune di Siracusa non ha mai fornito alcun riscontro alle richieste della Soprintendenza stessa di rendicontazione relativa agli anni 2005/2009 e 2010″.