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Siracusa, la ripresa del mondo edile: tra mille difficoltà “e la necessità di fondi importanti dallo Stato”

Il segretario provinciale di Fillea Cgil ha chiarito quali sono le maggiori criticità di un settore già in difficoltà ancor prima del blocco a causa del Covid-19

La consapevolezza di una ripresa forse ancor più complicata rispetto ad altri settori, ancor più se lo Stato non farà la propria parte, sburocratizzando ma soprattutto iniettando un’ingente somma di denaro per la realizzazione di opere pubbliche. Salvo Carnevale, segretario provinciale della Fillea Cgil e vice presidente della Cassa edile è sicuro. E lo è ancor di più visto che dall’inizio dell’emergenza sanitaria a oggi 450 aziende edili sulle 500 presenti in provincia di Siracusa hanno fatto richiesta di cassa integrazione ordinaria.

“Abbiamo vissuto 60 giorni di totale black out produttivo – afferma Carnevale in diretta ai nostri microfoni – e adesso dovremo prestare massima attenzione alla ripartenza del settore”. Ma per avere una prospettiva sia a breve, sia a lungo spettro è indispensabile che il governo nazionale quanto prima trasformi le cifre fin qui sciorinate nei vari decreti (l’ultimo il decreto maggio, ancora da approvare ma del quale emergono alcune indiscrezioni) in moneta sonante. “Ora più che mai – prosegue – le opere pubbliche, grandi o piccole che siano, potranno invertire una tendenza da profondo rosso. Ci hanno promesso che nella provincia di Siracusa partiranno i lavori per il raddoppio della Ragusana e credo che quel cantiere possa essere una di quelle cose che potrà invertire la tendenza”.

Ma è ovvio che oggi, soprattutto a Siracusa così come nel Sud Italia nasca il problema dell’avvio dei cantieri in piena stagione estiva e la possibilità, con tutte le difficoltà del caso per i lavoratori di svolgere i propri compiti con i vari dispositivi di sicurezza. “Da tempo – prosegue – denunciamo una particolare situazione di blocco burocratico per accedere alla Cassa integrazione per le temperature limite, che nell’edilizia è di 35-36 gradi. Diciamo da anni nel silenzio generale che l’Inps che attua troppo rigidamente una legge presente nel Jobs Act che a prescindere da umidità o dal cantiere come quelli nello stabilimento industriale, dove le temperature percepite sono ben più alte, se da bollettino le 3 stazioni presenti rivelano una certa temperatura, non vi è comunque alcuna possibilità di accedere alla Cassa integrazione”.

Per questo Carnevale ribadisce da tempo l’impegno del sindacato nel voler mettere insieme più parti sociali per sviluppare un accordo Quadro che come obiettivo abbia quello di potenziare la rete di monitoraggio che potrebbero essere da aiuto nel velocizzare le procedure di accesso alla Cigo. “Ma al netto di ciò – avverte – credo che la questione mascherine nei cantieri sarà un bagno di sangue e che alla fine questa normativa cozzerà con quella sugli eventi atmosferici, motivo per cui si dovranno trovare soluzioni che consentano un’armonizzazione delle due cose”.

Ultime due analisi rivolte alle misure di sostegno messe in campo dalla Cassa Edile e dai possibili bonus che il Governo nazionale pare stia pensando di mettere in campo. Sul primo punto Carnevale ha spiegato come al momento per le imprese del settore edile sia in atto un regime di sospensione contributiva per le imprese su febbraio e marzo, e che il Durc è validato d’ufficio fino al 15 giugno anche per le imprese inadempienti a livello amministrativo. In tutto ciò la Cassa Edile ha anticipato 2 milioni di euro ai lavoratori del settore, circa 2.400, tra anzianità professionale e gratifiche estive, così come è stato anticipato di qualche settimana il contributo pasquale. “Inoltre – spiega ancora – stiamo introducendo un’ulteriore misura per un centinaio di lavoratori non inclusi perché lavoravano in imprese non in regola con i contributi e che prevede 250 euro per ogni lavoratore.

Sui vari ecobonus o sismabonus il sindacalista è netto: “Da tempo sosteniamo che per questi tipi di interventi sia necessario elevare detrazioni e incentivazioni ma siamo convinti anche che il sistema creditizio non debba essere un ostacolo ma debba facilitare a stringere il tempo di erogazione degli incentivi. Altrimenti è una formula utile solo per chi se lo può permettere dal punto di vista economico e non per tutti. Speriamo che il Governo intervenga col sistema creditizio, non come accaduto con le casse integrazioni, visto che a oggi abbiamo visto 0 euro erogati ai lavoratori dai vari istituti di credito, incluse le Poste, dato che hanno messo più tempo per chiedere documenti ai lavoratori piuttosto che l’Inps, alla fine, a erogarla”.

Live con il vice presidente della Cassa edile Siracusa Salvo Carnevale e il sindaco di Lentini Saverio Bosco

Live con il vice presidente della Cassa edile Siracusa Salvo Carnevale e il sindaco di Lentini Saverio Bosco

Pubblicato da SiracusaNews.it su Giovedì 7 maggio 2020


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