Nel dibattito che sta coinvolgendo il futuro dell’Istituto Rizza di Siracusa, arriva una proposta dal consigliere provinciale Cosimo Burti, che cerca di offrire un’alternativa su una questione cruciale legata alla gestione degli spazi scolastici. L’idea di Burti è semplice, ma richiede una forte collaborazione tra la Provincia e il Comune di Siracusa. L’obiettivo è valorizzare gli spazi disponibili, garantire una gestione più efficiente e, al contempo, ottimizzare le risorse.
La proposta prevede l’utilizzo dell’immobile di via Adrano, l’ex scuola di via Calatabiano, che ad oggi è chiusa e presenta 22 aule da 50 metri quadrati ciascuna. Secondo Burti, questa struttura potrebbe essere parte integrante di un piano di riorganizzazione della gestione scolastica provinciale, facendo parte di un sistema che ridurrebbe la necessità di scuole distaccate e ottimizzerebbe gli spazi a disposizione.
Un altro elemento chiave della proposta riguarda la destinazione di alcune scuole e uffici. Burti sottolinea come il Provveditorato potrebbe trasferirsi in via Adrano, creando un punto di riferimento stabile e con tutti i requisiti normativi per ospitare gli uffici scolastici. Questo sarebbe un passo fondamentale per modernizzare le strutture e migliorarne l’efficienza. La nuova generazione di immobili come quello di via Calatabiano, risponde alle necessità moderne di ampi spazi e strutture sicure, al contrario delle strutture più vecchie e ormai non più adeguate.
Per quanto riguarda l’Istituto Rizza, la proposta di Burti è chiara: mantenere entrambe le scuole – Rizza e Corbino – nella loro sede storica, ma trasferire una parte dell’Istituto Corbino nella nuova sede dell’Inolera. Un immobile più moderno e con ampi spazi, ideale per ospitare il liceo e garantire una maggiore offerta formativa, che includa sia indirizzi liceali che tecnici. Questa operazione avrebbe il vantaggio di ridurre i costi delle strutture in affitto, alleggerendo notevolmente il bilancio pubblico.
Il consigliere provinciale ha ribadito che il suo intento è quello di garantire una continuità scolastica che rispetti le necessità degli studenti e degli insegnanti, offrendo al contempo una gestione più razionale delle risorse pubbliche.
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