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Siracusa, la storia di Eligia Ardita in onda su “Amore criminale”

La storia di Eligia Ardita al centro del nuovo appuntamento del programma di Rai3 condotto da Veronica Pivetti

La storia di Eligia Ardita è stata al centro del nuovo appuntamento di Amore Criminale, il programma di Rai3 andato in onda ieri sera e condotto da Veronica Pivetti.

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Quella di Eligia è una storia che Siracusa ha vissuto e continua a vivere in ogni sfaccettatura anche giudiziaria, ed è doppiamente tragica, poichè le vittime dell’ennesimo caso di femminicidio in questo caso furono due: la giovane Eligia e la bambina che portava in grembo al momento del delitto, Giulia.

I fatti si consumarono la notte del 19 gennaio 2015 nell’abitazione di Siracusa dove Eligia, infermiera di 35 anni incinta all’ottavo mese, venne uccisa dal marito Christian Leonardi, all’epoca dei fatti 43enne.

Amore Criminale ha ripercorso l’inizio della loro relazione, con un matrimonio che ben presto si rivela diverso da quello inizialmente sognato dalla donna, tra violenze e mancanze da parte del marito. Ad incrinare ulteriormente il loro rapporto di coppia, i problemi economici di varia natura.

Nonostante questo, nel 2014 Eligia resta incinta e spera che proprio l’arrivo della loro bambina possa contribuire a riunire la famiglia che sta per allargarsi. Un desiderio ben presto smentito dall’atteggiamento di Christian, sempre più chiuso nei suoi confronti e diffidente rispetto all’arrivo della primogenita vista quasi come un ostacolo alla sua libertà.

Il delitto si sarebbe consumato nel soggiorno dove Leonardi tentò poi di cancellare le tracce (che però gli uomini della Scientifica riuscirono a trovare) e cercò di virare il caso in un drammatico episodio di malasanità, riuscendo nel suo intento per diversi mesi.

Messo alle strette Christian confessa, salvo poi ritrattare attribuendo alla pressione, la sua confessione. Il 5 dicembre 2018, in primo grado, Christian è condannato all’ergastolo e oggi è in carcere in attesa del verdetto definitivo. La famiglia Ardita, intanto, prosegue la sua battaglia per tutte le donne vittime di violenza con una fondazione. A condurre la lotta è oggi la sorella minore Luisa, che ha da poco partorito la sua prima bambina. E l’ha chiamata Eligia.


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