Da Siracusa alle acque fredde dell’Inghilterra per trasformare una passione nata da bambino in un vero lavoro. È la storia di Giosuè Reale, giovane siracusano che vive all’estero e che oggi accompagna turisti e appassionati a nuotare con gli squali.
La sua vita in mare inizia presto: “Avevo due anni quando uscì Alla ricerca di Nemo. Il mio personaggio preferito era Bruce, lo squalo bianco. Da allora dicevo a mia madre che volevo un lavoro che mi permettesse di stare in acqua con gli squali”. Una promessa mantenuta.
Trasferitosi in Inghilterra, Giosuè pratica soprattutto apnea, scendendo anche a 10-15 metri alla ricerca di verdesche, delfini e altre specie. Oggi lavora come guida portando le persone a 30 miglia dalla costa per incontrare squali azzurri, smerigli e altre specie presenti nel Mare del Nord: “Molti pensano che gli squali siano pericolosi per colpa dei film. Ma quando li vedi da vicino capisci che non sei la loro preda. Serve rispetto, attenzione, e sapere come comportarsi in acqua”.
La sua passione per il mare è nata e cresciuta proprio a Siracusa, dove ha ottenuto tutti i brevetti da sub e si è immerso tra Plemmirio e Ognina. “Il nostro mare offre tantissimo: razze, pesci civetta: una biodiversità straordinaria”.
In Inghilterra Giosuè si è dedicato anche a un piccolo “rescue center” improvvisato: mentre lavorava come istruttore di kayak e paddleboard ha salvato tre uova di squalo gattuccio – tenute e curate per mesi fino alla schiusa – e quasi 200 uova di seppia poi rimesse in mare.
E la paura? “Quando sono in acqua e non vedo nulla, un po’ c’è. Ma quando finalmente appare uno squalo, mi tranquillizzo. So di non essere solo: c’è un altro predatore con me”.
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