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Siracusa, la storia di Mohamem: un pescatore egiziano salvato in mare

La sua piccola imbarcazione si è capovolta più volte, e ha seriamente pensato di morire, fino a quando qualcuno gli ha salvato la vita in una maniera molto semplice: non girandosi dall’altra parte, ma chiamando i soccorsi. Per Mohamem questa persona è un angelo che vorrebbe tanto ringraziare di presenza

Questa è la storia di Mohamem Salim, un pescatore di origini egiziane oppure, si potrebbe dire, un sopravvissuto al mare come lui stesso si definisce. (L’INTERVISTA VIDEO)
Da anni, ogni giorno, prende la sua piccola barca per pescare e via in acqua, eppure la settimana scorsa è successo qualcosa che non dimenticherà facilmente: in un brevissimo lasso di tempo le condizioni meteo cambiano. Si è alzato il vento, le onde si sono fatte sempre più agitate e la sua piccola imbarcazione si è capovolta più volte, e ha seriamente pensato di morire fino a quando qualcuno gli ha salvato la vita in una maniera molto semplice: non girandosi dall’altra parte, ma chiamando i soccorsi. Per Mohamem questa persona è un angelo che vorrebbe tanto ringraziare di presenza.

Il fatto risale al 24 febbraio quando la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Siracusa ha ricevuto una chiamata di soccorso al Numero Blu per le emergenze in mare “1530”: il segnalante, ha riferito che una piccola barca tipo “gozzo” in legno si è ribaltata nello specchio acqueo del porto Grande di Siracusa, tra Penisola della Maddalena e lo scoglio denominato “Galera”, e una persona di sesso maschile si trova in mare aggrappato ad un parabordo dell’unità ribaltata.

La chiamata, ha immediatamente attivato l’intero dispositivo di soccorso della Guardia Costiera di Siracusa ed immediatamente è stata disposta la missione Sar (Search and Rescue) per la Motovedetta CP 323.
A distanza di poco tempo l’equipaggio della Motovedetta CP323 ha avvistato l’unità capovolta e il naufrago – ormai allo stremo delle forze – aggrappato ad un parabordo.

Il Comandante della motovedetta CP 323 ha disposto l’impiego del rescue swimmer che gettatosi tra i flutti ha raggiunto il malcapitato traendolo in salvo e provvedendo, in sinergica collaborazione con il resto dell’equipaggio della MV CP 323, a issarlo a bordo.

L’intervento del rescue swimmer, (eccellenza del Corpo delle Capitanerie di Porto) in forza alla Guardia Costiera Siracusana, eseguito con condizioni meteomarine proibitive, si è dimostrato risolutorio in un tratto di mare caratterizzato altresì dalla presenza di scogli affioranti e bassi fondali.

Una volta recuperato il diportista, quest’ultimo ormai privo di sensi, la Motovedetta CP 323 ha fatto velocemente rientro alla banchina 5 del porto Grande di Siracusa dove, pochi istanti dopo, è sopraggiunta un’ambulanza del servizio 118 precedentemente allertata dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Siracusa, che ha trasportato il naufrago presso il nosocomio Umberto I di Siracusa per le cure del caso.

La catena dei soccorsi attivata dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Siracusa ha evitato che la disavventura si trasformasse in tragedia; infatti una lunga permanenza in mare, in questo periodo dell’anno, avrebbe sicuramente posto il malcapitato in serio pericolo di vita.


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