Siracusa, la violenza contro le donne al centro del dibattito con il Cad sociale

Non sono mancati gli interventi del pubblico presenti con domande e proposte da sottoporre all’attenzione delle istituzioni

Non si ferma l’impegno del Cad Sociale di Siracusa, presieduto dal Samanta Ponzio, per attirare l’attenzione su piaghe sociali di grande importanza.

Venerdì nell’aula conferenza della Questura di Siracusa, si è svolto un interessante e corposo dibattito tra i relatori presenti e la società civile. Dibattito molto partecipato, Samanta Ponzio, ha voluto mettere a confronto i diversi punti di vista sulla violenza contro le donne. La prevenzione è il punto di partenza per rimuovere questa malattia sociale, commenta Samanta, il luogo principale di formazione è la famiglia dove i genitori dovrebbero insegnare al rispetto, rispetto delle regole, delle persone,delle cose…

Il rispetto è alla base di ogni rapporto interpersonale, continua, il lavoro delle famiglie dovrebbe continuare a scuola,ahimè carente e poco attenta ad un problema davvero importante. Il Cad a Siracusa c’è, è un centro di ascolto per la prevenzione al disagio, facciamo da ponte con le associazioni presenti sul territorio e con l’amministrazione. Dopo i saluti di Tommaso Bellavia segretario provinciale del Siulp di Siracusa che ha illustrato l’attività della Polizia di Stato sul territorio inerente al tema che si stava trattando e della Dottoressa Antonella Paglialunga vicario del Questore di Siracusa, sono intervenuti il maestro di Nippon kempo, Giuseppe Cassia, descrivendo le modalità di formazione interiore degli utenti tramite le arti marziali, l’Avvocato Olga Aliffi delucidando i presenti su norme di tutela ad alcuni totalmente sconosciute, la dottoressa Alessandra Tomasello Psicoòoga e Psicoterapeuta che ha descritto gli stereotipi dei carnefici e delle vittime, e Damiano De Simone Presidente della Consulta Civica di Siracusa che ha lanciato la proposta di radunare realtà sociali presenti sul territorio per realizzare un codice etico sociale.

Non sono mancati gli interventi del pubblico presenti con domande e proposte da sottoporre all’attenzione delle istituzioni del territorio. Presenti in aula anche i genitori di Eligia Ardita, vittima di violenza e rappresentanti di associazioni territoriali. Dopo aver elencato tutti i centri antiviolenza presenti nel territorio di Siracusa, il presidente del Cad conclude: “ Prevenire, Individuare e Punire, le tre regole per arginare le piaghe sociali, continueremo a coinvolgere la società civile in altri dibattiti spero sempre di più partecipati, e spero che realmente si formi uno Stakeholer di associazioni che sappiano lavorare in squadra. L’unione fa la forza sempre, si raggiungono gli obiettivi più velocemente e con meno fatica, da soli non si va da nessuna parte…”


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