Siracusa, dopo la violenza sessuale di Trecastagni, Fsi si rivolge all’Asp8: “chiudere tutte le guardie mediche senza vigilanza operativa”

"Ancora oggi - dice il sindacalista - dopo innumerevoli casi verificatosi di aggressioni al personale sanitario siciliano, anche nei pronti soccorso nei centri ospedalieri, il personale lavora in maniera isolata senza alcuna protezione contro i criminali di tutti le risme sia criminali italiani e sia criminali stranieri"

L’aggressione e la violenza fisica e sessuale subita dalla collega durante l’attività di guardia medica a Trecastagni non può essere archiviata come un episodio di violenza occasionale ad opera di un soggetto disturbato. I medici sono sempre più in prima linea da soli e senza alcuna protezione ad affrontare pericoli e rabbia sociale. E maggiormente a rischio sono le donne medico che sono sempre più numerose all’interno del sistema sanitario nazionale“. È quanto ha dichiarato Rino Ferrari, appena rieletto presidente dell’Ordine dei medici di Trapani ma è anche quanto pensa Corrado Barrotta, commissario della Federazione sindacati indipendenti del territorio di Siracusa che si rivolge all’Asp8, all’assessore regionale alla Sanità e al presidente Crocetta chiedendo la chiusura di tutte le guardie mediche della provincia che si trovano senza servizio di vigilanza operativa.

Ancora oggi – dice il sindacalista – dopo innumerevoli casi verificatosi di aggressioni al personale sanitario siciliano, anche nei pronti soccorso nei centri ospedalieri, il personale lavora in maniera isolata senza alcuna protezione contro i criminali di tutti le risme sia criminali italiani e sia criminali stranieri. A seguito dell’ennesimo caso di violenza su un dirigente medico di Trecastagni pensiamo che la misura sia colma e bisogna prendere dei seri provvedimenti a tutela dei lavoratori della sanità Nonostante il personale sanitario svolga una professione di aiuto ai cittadini, anche di aiuto a persone ospiti presso la nostra nazione, si ritrovano, invece di essere ringraziati per la loro attività, vittime di reati penali anche odiosi. Oltre al danno la beffa? Tu mi aiuti e io energumeno ti faccio del male. A nulla serve che i medici siano ad esempio dei pubblici ufficiali contro gli animali feroci“.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo