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Siracusa: L’accademia Giusto Monaco dell’INDA una realtà che esiste

Oggi 31/03/2011 all’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi termina la tournèe degli allievi dell’accademia Giusto Monaco dell’Inda. Il desiderio di scrivere questo pezzo mi è giunto una sera di qualche giorno fa, quando passeggiando per le vie di Ortigia, ho incontrato un’amica di vecchia data, appassionata di teatro anche lei, che alla notizia della mia partecipazione all’Accademia, ha sgranato gli occhi e mi ha riempito di domande sulle nostre attività.

La cosa che di più mi ha sorpreso, è stato quando mi ha chiesto il motivo per il quale tenessimo nascoste tali attività. Non è che le teniamo nascoste, semplicemente non ne parla nessuno. Eppure

la notizia dei nostri viaggi a me sembra interessante, quindi ne parlo io. Il sovrintendente Fernando Balestra, con ferrea volontà e infinita voglia di credere fermamente nel progetto nonostante tutto, per il secondo anno di accademia, ha formato una squadra di insegnanti di enorme qualità artistica e indiscussa fama. A partire dal Maestro Mauro Avogadro, ex direttore dello scuola dello Stabile di Torino, del quale è stato anche vice-direttore artistico ed esponente massimo del teatro di Ronconi (del quale è stato attore e assistente per decine di anni) che ha curato l’interpretazione scenica e la messa in scena, l’attrice e cantante Elena Polic per la dizione ed il canto, il Maestro Salvatore Sampieri per la musica e il coreografo russo Vasjli Lukanienko per il movimento scenico.

L’anno accademico si è anche arricchito con numerosi stage. Abbiamo avuto l’onore di far lezione col Maestro Carlo Boso, massimo esperto mondiale di Commedia dell’Arte e direttore dell’AIDAS di Parigi, abbiamo fatto lezione di mimo con un monumento vivente come Marise Flach, la foniatra e cantante Francesca Della Monica ci ha dato preziose indicazioni sull’uso e la scoperta della nostra vocalità e con la regista e attrice Monica Conti (una delle poche registe teatrali donne in Italia ed assistente di Massimo Castri) abbiamo lavorato sull’aspetto drammaturgico del dramma moderno, da Ibsen a Strindberg. L’insieme della collaborazione e del lavoro di tutti i docenti ha reso possibile la messa in scena dello spettacolo “Antigone di Sofocle”, con la partecipazione straordinaria di Raffaele Berardi. Solo venti sedie come scenografia e tanta passione. Lo spettacolo, per volontà del sovrintendente è un cantiere aperto, non perde in nessuna replica il suo carattere didattico, grazie alla rotazione dei ruoli, che vengono interpretati da tutti gli allievi, nel tentativo di recuperare la reale struttura della tragedia classica di cui parlava Aristotele. Sono dunque presenti tutti gli elementi che anticamente la componevano, dal canto, al ballo, alla pantomima, al respondit cantato, ecc.

L’esperienza e maestria di Mauro Avogadro hanno infine reso questo spettacolo attualissimo, sia ovviamente per l’altezza della scrittura, che per la pulizia e la linearità dei rapporti, che si evince fin dal prologo. Ora passiamo ai numeri. Durante la tournèe italiana ci hanno applaudito a Bagheria, Altamura, Caserta, Eboli, Sorrento, Roma, Albano Laziale, San Benedetto del Tronto, Firenze, Sant’Angelo dei Lombardi e Lovere. Erano immobili e attentissimi, con tutte le difficoltà della lingua, qui in Francia al Festival Internazionale del Teatro Universitario di Anger (circa 6 minuti di applausi) ed a Cholet è stato un ennesimo successo. In questa tournèe ci hanno osservato ed applaudito circa 15500 spettatori. Paganti. E’ una realtà che parla da sola. Anche se nessuno ne parla.

Quella dell’INDA è una scuola piena di talenti siracusani e non solo ed è composta da Giuliana Di Stefano, Elisa Golino, Sebastiano Fazzina, Andrea Spatola, Giulia Zuppardo, Alessandro Aiello, Alice Bronzi (di Trieste), Lisa Lo Presti, Laura Piazza, Valentina Territo, Francesco Scaringi (di Trani), Valentina Rubino, Giulia Diomede (di Trani), Lucia Blanco, Giuseppe Orto, Luca Di Mauro, Davide Geluardi, Giusy Ragozzi, Francesca Catania e il sottoscritto Massimo Tuccitto. Perché tutto questo si conosce così poco? Io credo che una realtà del genere, in qualsiasi posto civile, dovrebbe essere spinta ed incentivata in più possibile, tutta la cittadinanza dovrebbe andarne orgogliosa, perché questi sono i vanti per pubblicizzare la nostra città. Invece mi capita di incontrare persone che mi chiedono il motivo del nostro silenzio. Il nostro non è un silenzio consapevole, ma una mancanza di attenzione nei nostri riguardi, della quale credo sia lecito a fine tournèe, chiederne spiegazioni. Questo articolo vale anche come ringraziamento dovuto al sovrintendete Balestra, al segretario Aglianò e a tutti coloro i quali hanno reso possibile tutto ciò.

Massimo Tuccitto


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