Rendere Siracusa ancora più internazionale attraverso la cultura, vero motore della città. Fabio Moschella, candidato sindaco della coalizione del centrosinistra e sostenuto dalle liste “Siracusa futura – Pd, Moschella Sindaco”, “Prossima” e “Presenza Cittadina”, lancia un ultimo appello alla città in vista delle prossime elezioni amministrative del 10 giugno. Tutti progetti che il candidato sindaco vuole portare avanti insieme con gli assessori designati e già presentati: si tratta di Valeria Troia (37 anni) esperta in fondi comunitari, Giorgio Iurato (63 anni) dirigente bancario, Giovanni Dimauro (42 anni) commercialista e revisore dei conti, e Giuseppe Gargante (65 anni) imprenditore nel commercio.
Un programma quello del candidato sindaco di ampio respiro, con attenzioni sia a livello internazionale ma senza tralasciare i problemi “locali”. Fabio Moschella, ha posto come punti centrali del proprio impegno, sia quello di internazionalizzare ulteriormente la città, il tutto però senza dimenticare o mettere da parte le esigenze dei quartieri e della loro rappresentatività. Per sviluppare il primo punto, Moschella vuole far leva sulle eccellenze culturali della città: Archimede, Santa Lucia, Elio Vittorini e le Rappresentazioni classiche.
Quattro componenti per avere un richiamo di profilo internazionale e un programma di eventi che possa durare tutto l’anno. Per quanto riguarda le politiche strettamente locali, Moschella pensa invece alla creazione di due municipalità ad hoc per le frazioni periferiche di Cassibile e Belvedere, inoltre i Consigli di quartiere, ora soppressi, saranno sostituiti con una Casa del Quartiere, con un delegato comunale che renderà possibile una politica di prossimità con le parti più periferiche della città.
“Siracusa – afferma Moschella – è una grande città che vive una crisi senza precedenti, con famiglie piene di problemi. Problemi che nascono dalla classe dirigente fin qui espressa, incapace di far valere le ricchezze del territorio. Su questo vogliamo che gli elettori riflettano: sulla possibilità di dare alla città un governo all’altezza dei compiti e delle sfide che i tempi impongono. Il tutto partendo dalle piccole necessità, dalle operazioni e dai servizi quotidiani che sono la prima risposta che un’amministrazione deve fornire ai cittadini“.
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