Un piano articolato di controlli, nuove unità operative, l’uso di tecnologie avanzate e una visione chiara: riportare la Polizia municipale al centro della vita cittadina come presidio di legalità e vicinanza ai siracusani. È questo il cuore della strategia illustrata dall’assessore alla Polizia municipale e Protezione civile, Sergio Imbrò, intervistato da SiracusaNews.
Il nuovo piano parte da Ortigia, cuore pulsante della città, che viene suddivisa in quattro aree presidiate da altrettante squadre della Municipale. Ma l’assessore chiarisce subito: “Non ci concentriamo solo sul centro storico. È chiaro che Ortigia ha una maggiore affluenza di locali e persone, per questo il servizio viene rafforzato, ma stiamo intervenendo anche in Borgata, in viale dei Comuni, in viale Teracati e nei quartieri periferici”.
Il modello prevede servizi appiedati, pattuglie motorizzate e perfino agenti in borghese. Non per “giocare a guardie e ladri”, precisa Imbrò, ma per dialogare meglio con i cittadini e cogliere comportamenti scorretti che spesso sfuggono al controllo in uniforme. Gli orari copriranno l’intera giornata, dalle 7 del mattino fino alla sera, con un’attenzione particolare alle ore serali, quando aumentano criticità come il traffico, la movida e l’abbandono di rifiuti.
Uno dei fronti più delicati è quello ambientale. Qui, per volontà del sindaco Francesco Italia e della stessa amministrazione, il corpo è stato potenziato da 4 a 24 unità. Dieci-dodici vigili sono impegnati stabilmente nella Borgata, con un’azione porta a porta che unisce il controllo sul conferimento dei rifiuti alla verifica del pagamento della Tari. “Abbiamo già riscontrato diverse famiglie non registrate – spiega l’assessore –. È chiaro che se non pago la Tari e non ho i mastelli, non posso differenziare. Questo vuol dire che serve un lavoro doppio: da un lato il Comune deve controllare e punire i furbetti, dall’altro bisogna rieducare la cittadinanza”.
I primi numeri parlano chiaro: 80-90 verbali a settimana per violazioni ambientali e 16 multe in un solo giorno tra viale dei Comuni e viale Teracati, dove interi condomini sono stati sorpresi a non differenziare i rifiuti. Accanto all’ambiente, resta centrale il fronte della sicurezza stradale. Nei primi due giorni di settembre sono stati elevati 178 verbali per violazioni del codice della strada e 29 verbali amministrativi.
“Non vogliamo fare caccia alle multe – sottolinea Imbrò –. L’obiettivo è dare un indirizzo politico e amministrativo chiaro: le regole vanno rispettate. Non possiamo pensare a una città pulita e ordinata se il cittadino non fa la sua parte”.
Fra le violazioni più frequenti ci sono l’uso del cellulare alla guida, il mancato utilizzo della cintura di sicurezza e la circolazione di mezzi senza assicurazione o revisione. “Sono comportamenti pericolosi che mettono a rischio la sicurezza di tutti”, evidenzia l’assessore.
Un capitolo importante riguarda la tecnologia. Con la nuova comandante della Municipale, Loredana Carrara, proveniente dal settore informatico, è in corso una vera e propria “rivoluzione digitale”. Alle già note attività con TruCam e telelaser si affiancheranno sistemi di intelligenza artificiale in grado di analizzare i flussi video e segnalare in tempo reale comportamenti anomali: soste irregolari, conferimenti sospetti di rifiuti, infrazioni al codice della strada. “Non servono 200 persone a guardare 100 telecamere – spiega Imbrò –. Un software può selezionare le anomalie e inviare l’allerta agli operatori”.
Un passo avanti che, nelle intenzioni, consentirà di ottimizzare le risorse umane e rendere più rapidi gli interventi.
Sul fronte della Protezione civile, Imbrò ha annunciato la volontà di organizzare una grande esercitazione antisismica e alluvionale con il coinvolgimento di tutte le associazioni. “La Protezione civile non deve ricordarsi delle emergenze solo quando arrivano. Serve addestramento, collaborazione, coordinamento”. In programma anche una celebrazione religiosa: il 23 settembre, festa di San Pio – patrono della Protezione civile – sarà celebrata una messa per i volontari del settore.
Un punto centrale dell’azione dell’assessore è la trasparenza: ogni giorno le pattuglie compilano report che vengono raccolti in comando, e settimanalmente verranno diffusi dati e resoconti anche alla stampa. “È importante far capire ai cittadini cosa stiamo facendo e rendere merito al lavoro delle nostre squadre”, ha spiegato Imbrò.
L’assessore guarda avanti: “Il mio sogno è che i cittadini tornino ad avere fiducia nella Polizia municipale, che deve essere percepita non come un corpo punitivo ma come un presidio di legalità e servizio per la città. Non risolveremo tutto in pochi giorni, ma stiamo gettando basi concrete”.
Un progetto ambizioso, che punta a cambiare non solo l’organizzazione della Municipale ma anche il rapporto tra i siracusani e le regole della convivenza civile.
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