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Siracusa: l’Associazione per i diritti dei disabili in strada per protestare. Visentin li riceve e ascolta le loro richieste

Il sindaco di Siracusa, Roberto Visentin ha incontrato una rappresentanza dell’Associazione volontari per i diritti dei disabili, che ieri mattina ha protestato davanti alla prefettura e davanti al Palazzo del Senato (in foto). La delegazione ha presentato una serie di richieste, alle quali il sindaco ha dato risposta.

Tra le istanze discusse, una ha riguardato la ripartizione equa alle associazioni dei contributi. Il sindaco ha risposto di essere impegnato nel mantenere inalterata la spesa per i servizi sociali ma ha fatto presente che i tagli imposti dalla Regione colpiscono anche questo settore, come accade per l’assistenza ai malati mentali i cui trasferimenti sono stati decurtati di oltre l’80 per cento.

“Sono felice di questo incontro – ha detto il sindaco Visentin – perché così mi è data la possibilità di riferire direttamente sui problemi che come Amministrazione incontriamo. Non mi piace essere considerato una vostra controparte perché mi sento una persona che vuole farsi carico dei vostri problemi. Se facciamo un percorso comune saremo sempre al vostro fianco”.

Ai rappresentanti dell’associazione, il sindaco ha assicurato che si interesserà per un ulteriore sforzo nell’abbattimento delle barriere architettoniche e per la sistemazione degli scivoli di corso Umberto che creano problemi ai disabili in carrozzella; stesso impegno anche per l’introduzione di bus con pedane, che chiederà di inserire nel prossimo contratto di servizio con l’Ast.

Un’altra istanza ha riguardato la disponibilità di parcheggi riservati; il sindaco ha sottolineato a tal proposito che il numero presente in città è congruo rispetto alle previsioni di Legge ma che si sconta il comportamento incivile di chi li occupa senza averne diritto. Visentin ha inoltre dichiarato che valuterà la possibilità di consentire ai disabili la sosta nella strisce blu.

L’associazione, inoltre, ha chiesto un immobile confiscato alla mafia per l’istituzione di uno sportello, ma il sindaco ha risposto che il Comune non ha tale disponibilità.

Infine, è stato affrontato il problema dell’interpretariato per sordomuti, che era stato oggetto della protesta organizzata lo scorso 12 aprile (leggi qui l’articolo relativo). Sulla questione, ha spiegato Visentin, la competenza è della Provincia, ma il Comune ha contribuito ogni anno con una somma consistente che si spera confermare anche per il 2010.


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