Siracusa: Latitanza “Noiosa”, Chiede Un Decoder E I Cc Lo Arrestano A Fontane Bianche

A tradirlo la sua passione per il calcio. Non ce la faceva a rimanere da solo, chiuso in quella villetta, senza compagnia e nemmeno un televisore. Da quelle parti, a Fontane Bianche, infatti, il segnale dell’antenna sul tetto non garantisce grossi passatempi. E così qualcuno decide di portargli un decoder per fargli trascorre meglio la sua latitanza, ma i Carabinieri non si lasciano scappre quest’occasione per mettere a segno l’arresto.

Angelo Drago, trentaquattro anni, detto “Pacchiarella”, è un soggetto noto alle Forze dell’Ordine, con precedenti per spaccio di stupefacenti e reati contro la persona. Nel giugno di quest’anno il Drago attendeva la notifica di un provvedimento di carcerazione per una condanna emessa dal Tribunale di Siracusa: due anni e 4 mesi per spaccio. Ma la notizia della pena da scontare l’ha raggiunto prima della notifica del provvedimento restrittivo, ed allora l’uomo ha pensato bene di darsi alla latitanza.

Da quel momento sono iniziate le ricerche dei Carabinieri della Stazione di Siracusa e del Nucleo Operativo della Compagnia cittadina, che hanno messo in campo tutti i loro mezzi per localizzare l’uomo. Fino alla svolta di ieri.

Qualche giorno fa, Drago (in foto) era scampato ad un controllo dei militari che lo attendevano in uno dei luoghi frequentati dallo stesso. Nella giornata di ieri, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa hanno notato strani movimenti di alcuni personaggi vicini al ricercato. I militari dell’Arma hanno seguito dapprima un uomo e poi una macchina che si allontanava da Siracusa per dirigersi verso Fontane Bianche, dove l’auto si è fermata davanti ad una villetta apparentemente disabitata. A quel punto i Carabinieri – allertato nel frattempo un dispositivo più ampio – decidono l’irruzione.

Pochi istanti e la casa è circondata, alcuni uomini in abiti borghesi sfondano la porta di ingresso penetrando all’interno dell’abitazione. A uscirne in manette il Drago Angelo, che non ha opposto alcuna resistenza, ed è stato subito dichiarato in arresto. Gli altri due uomini presenti all’interno della villetta sono stati invece denunciati alla Procura di Siracusa: dovranno rispondere del reato di favoreggiamento personale. L’arrestato, accompagnato dapprima presso il Comando di viale Tica, è stato successivamente condotto al carcere di Cavadonna.


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