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Siracusa, lavoratori a supporto del Comune: venerdì nuova protesta

Per venerdì i sindacati hanno indetto un sit-in dei lavoratori di fonte gli Uffici del Comune di via Brenta

Si inasprisce nuovamente la protesta dei lavoratori dell’appalto a supporto del Comune. Per venerdì i sindacati hanno indetto un sit-in dei lavoratori di fonte gli Uffici del Comune di via Brenta.

Lavoratori e sindacati contestano l’immobilismo dell’ente e del Rup e del Comune dopo che i sindacati erano riusciti a strappare all’ente l’impegno di vedere riconosciute 300 ore di ripristino sui servizi tributari, dell’anagrafe e dello stato civile, espletati dai lavoratori Ideal Service. Da due settimane, secondo quanto riportato da Filcams e Uiltucs la determina sarebbe ferma sulla scrivania del Rup e non può essere ufficializzata in quanto l’altra azienda dell’ati, la Util service non avrebbe un Durc valido. Da quanto trapela dai sindacati inoltre, la Util Service, pur vedendosi confermati i servizi di manutenzione, affissione e de-affissione, avrebbe destinato i lavoratori addetti da oltre dieci anni in quelle mansioni alla cassa integrazione (Fis), sostituendoli nei fatti con altri lavoratori.

Intollerabile lo stallo determinato per via dell’incongruità del Durc – affermano Alessandro Vasquez ed Anna Floridia, rispettivamente segretari provinciali della Filcams Cgil e della Uiltucs di Siracusa -, i lavoratori e l’azienda Ideal service, stanno comunque svolgendo il proprio servizio ben aldilà di ciò che gli viene riconosciuto dal Comune di Siracusa. Insopportabile, l’unilateralità delle decisioni prese da Util Service in merito ai criteri della cassa integrazione. Da sempre ci siamo dimostrati contrari alla guerra tra lavoratori, ma prendiamo tristemente atto del sonno della ragione che sta accompagnando l’amministrazione Comunale. Ci chiediamo pure a che punto sono le nuove gare singole tanto sbandierate dall’assessore Coppa negli incontri avuti nelle scorse settimane, anche perché la proroga tecnica adottata dal Comune di Siracusa, può avvenire solamente dietro determinati criteri che a nostro avviso non sono stati minimamente rispettati e sui quali ci riserviamo di denunciarli all’Anac. Il Consorzio Ciclat, in qualità di capofila Ati, prenda posizione ed accompagni responsabilmente questi lavoratori alla nuova gara. Questa proroga tecnica, ha preso tutti con l’acqua alla gola, lavoratori ed imprese e questo per noi rimane un fatto inaccettabile ed il Comune non può pensare di continuare a gestire in maniera ragionieristica situazioni di simile delicatezza occupazionale e reddituale.”


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