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Siracusa, lavori al Cimitero: impegnati anche i percettori del Reddito di cittadinanza

Da adesso al prossimo futuro si penserà a censire cappelle e monumenti da mettere all’asta e a costruire 550 ossarietti, con durata 50 anni, che nasceranno in tutti i sottoscala

Quaranta percettori del Reddito di cittadinanza ridipingeranno le recinzioni di ferro delle tombe a terra e le ringhiere del cimitero di Siracusa.

Questa è quello a cui sta lavorando la Giunta comunale e che presto potrebbe diventare realtà.

Si tratta di una prima misura per impegnare, non si sa bene ancora per quante ore a settimana, coloro che da tempo ricevono il sussidio statale. Saranno proprio loro a dare una mano al Comune di Siracusa per riqualificare, almeno per quello che si può fare con le risorse disponibili, il camposanto.

Oggi in conferenza stampa è stato fatto un punto della situazione sugli interventi già fatti e da fare, con fondi solo in parte provenienti dal rinnovo dei loculi.

Messa in sicurezza la palazzina B, dove da anni insisteva un’infiltrazione d’acqua, cambiati lavandini e rubinetti, riqualificati i servizi igienici, restaurate le tombe dei siracusani illustri e avviata la manutenzione dei campi (primo tra tutti quello dei bambini) e la pulizia del cimitero compreso lo spazzamento.

Per prima volta da circa 70 anni, l’impianto idrico e fognario del cimitero sarà interamente rifatto. L’amministrazione comunale per questo intervento ha acceso un mutuo di 400 mila euro ed è già stato avviato l’iter per l’assegnazione dei lavori.

L’incontro con i giornalisti è servito anche a fare il punto sui rinnovi delle concessioni di loculi avviati poco meno di tre anni fa e che riguardano quelle scadute alla fine del ‘93. A fronte di 11 mila 458 loculi (sono stati esclusi i loculi dell’ala monumentale del cimitero e quelli assegnati prima del 1975) sono state rinnovate 1.462 pratiche incassando 742 mila 546 euro. A questa somma vanno aggiunti poco meno di 400 mila euro recuperati dai due bandi per la riassegnazione delle cappelle dismesse: 3 nel primo e 10 nel secondo.

Come si ricorda, dallo scorso anno, è stato cambiato il modo di gestire il servizio di igiene all’interno del camposanto. Scaduto infatti il vecchio appalto ad aprile del 2021, l’ex assessore Alessandro Schembari pensò di spacchettare il servizio in modo da parcellizzare il lavoro e rendere il tutto più efficiente.

Da un unico servizio affidato a una sola azienda si è passato a due mansioni da delegare a soggetti diversi: uno riguarda la manutenzione dei campi affidata a Tandem; l’altro spazzamento e svuotamento dei cestini in mano all’azienda torinese Barbara B.

Rimangono tanti i problemi strutturali legati al cimitero e quelle immagini dei calcinacci che spuntano dalle palazzine, e che da anni i cittadini denunciano anche sui social, non scompariranno. Anche perché recuperare interamente il camposanto richiede un investimento molto importante.

Da adesso al prossimo futuro si penserà a censire cappelle e monumenti da mettere all’asta e a costruire 550 ossarietti, con durata 50 anni, che nasceranno in tutti i sottoscala. Una posizione strategica per risistemare quelle zone e anche le ringhiere delle scale al momento tutte arrugginite.

Interventi necessari, ma sicuramente insufficiente.


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